Rassegna storica del Risorgimento

BRASILE RELAZIONI CON LO STATO PONTIFICIO 1831-1857; STATO PONT
anno <1981>   pagina <322>
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Elio Lodo Uni
consolare del Brasile, si poneva su un piede di parità con il Governo romano, dichiarandosi semplicemente pronto a soggiacere a quei risultati che saranno per emergere a di lui carico dalla più esatta disamina da affidarsi sull'argo­mento a chi possa ispirare fiducia ad entrambe le parti .iìg)
ìn una prima stesura del documento, preparata in Segreteria di Stato, il Savi dichiarava di non aver mai avuto intenzione di mancare di rispetto al rap­presentante pontifìcio a Rio de Janeiro, e che se nello scritto aveva usato qualche termine che per difettosa interpretazione si ritenne in qualche modo lesivo della dignità di detto Rappresentante, egli intende qui rettificarlo nel suo vero senso ed anche, quando sia d'uopo, ritrattarlo a completa riparazione dell'offesa che ne fu occasionata, sebbene esso non avesse in animo di cagionarla >,,,9) ma questa formula fu cancellata e sostituita con quella che abbiamo riportato in nota, nel testo integrale e definitivo della dichiarazione riservata , in cui il Fabbrini sembra quasi l'offensore anziché l'offeso.
Subito dopo la firma della dichiarazione riservata da parte del Savi, la Segreteria di Stato comunicò all'Incaricato d'Affari brasiliano che Vexequatur era stato concesso. Anche la formulazione di questa lettera non fu facile, e ve ne furono varie stesure successive: una prima minuta è del 5 novembre 1847, prot. n. 73073,,20) una seconda del 6 novembre, con l'annotazione così l'E.mo Superiore la volle ridotta .m) Un originale, pure del 6 novembre, fu firmato dal card. Ferretti, che ebbe poi altri ripensamenti, perché la lettera non fu
H8) Ecco il testo completo della ce dichiarazione riservata sottoscritta dal Savi il 5 novembre 1847 (Ivi, e. 88):
<c II sottoscritto Vincenzo Savi, nominato Console generale di S.M. Brasiliana negli Stati Pontifici con residenza in Ancona ha potuto rilevare con suo somma dispiacere incon­trarsi dal Governo della S. Sede qualche esitazione a riconoscerlo in tale qualifica per motivi riferibili alla circostanza della spedizione di alcuni sudditi pontificij da lui intra­presa nel 1836 per conto della Società di Colonizzatone allora stabilita in Bahia.
Tale esitazione, secondo gli indizi a lui dati, proviene propriamente dall'ineseguito rimborso della somma che il Governo pontificio somministrò a titolo d'imprestito al sotto­scritto per la spesa del trasporto degl'individui componenti la succennata spedizione, e di più dalla condotta che rappresentò il Sig. Aw.to Fabbrini Incaricato pontificio al Brasile essersi tenuta verso lui dal sottoscritto in occasione delle pratiche, che quegli aveva colà intrapreso per promuovere il rimborso anzidetto.
Desideroso pertanto il sottoscritto di rimuovere ogni ostacolo che per gli enunciati due titoli si frapponga alla ricognizione della conferitagli nomina, e soprattutto di non trascurare quei doveri che lo riguardano verso il Governo pontificio, di cui è suddito ori­ginario, dichiara in primo luogo solennemente che in quanto all'interesse per la partita di sopra allegata egli è pronto, come lo è stato sempre, a procedere alla conveniente liquida­zione e a soggiacere a quei risultati che saranno per emergere a di lui carico dalla più esatta disamina da affidarsi sull'argomento a chi possa ispirare fiducia ad entrambe le parti.
Per ciò poi che si appartiene al secondo dei punti sovraesposti, il sottoscritto protesta di non essere giammai stata sua intenzione di mancare al dovuto rispetto verso il Rap­presentante pontificio, e che se in occasione della vertenza circa il rimborso reclamato dal Governo della S. Sede usò nello scritto alcun termine che per difettosa interpretazione si ritenne in qualche modo lesivo della dignità del detto Rappresentante, egli intende qui rettificarlo nel suo vero senso, ch'era propriamente quello di voler ricorrere alle vie legali per Tesarne dell'affare, su cui l'Incaricato crede ricusarsi di ascoltarlo. In fede di che, ecc. Roma, 5 novembre 1847. Vincenzo Savi .
1W> Ivi, e. 89; minuta a ce. 81-82.
120) /, ce. 80 e 83.
121) Jttt, e. 85.