Rassegna storica del Risorgimento

BRASILE RELAZIONI CON LO STATO PONTIFICIO 1831-1857; STATO PONT
anno <1981>   pagina <323>
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Brasile e Stato Pontificio 323
spedita e reca altre cancellazioni e correzioni per giungere al testo definitivo, il quarto.122
Nella stesura definitiva, la tormentata lettera del Segretario di Stato di­chiara che
premesse con Sig. Vincenzo Savi alcune intelligenze che occorrevano in seguito della nomina del medesimo a Console generale di SJMt. Brasiliana negli Stati pontifici con resi­denza in Ancona...
si era provveduto a munire delle opportune formalità > la patente trasmessa dalla Legazione del Brasile. Nello stesso tempo, il Segretario di Stato informava di aver avvertito il Delegato apostolico di Ancona città stabilita per la sede del Consolato generale
affinché il Sig. Savi venga riconosciuto nell'esercizio ch'è per assumere del conferitogli incarico, e sia trattato con i riguardi competenti, secondo l'uso, alle persone dell'ordine consolare.
Vincenzo Savi non ebbe molta fretta di assumere l'incarico: presentò la patente di Console generale alla Delegazione di Ancona ed inizio le relative funzioni soltanto il 4 marzo 1848. m)
Ad Ancona, come abbiamo detto, esisteva già dal 1834 un Viceconsolato del Brasile, affidato all'anconitano Paolo Merighi o Mereghi.m> Le due rappre­sentanze consolari brasiliane il Consolato generale, di cui era titolare il Savi, ed il Viceconsolato, di cui era titolare il Merighi coesistettero fino alla fine del 1849, sino a quando, cioè, qualcuno si accorse che si vedono in due porte di case gli stemmi brasiliani 12S) e ne chiese spiegazioni al Savi. Naturalmente, chi ci andò di mezzo fu il Merighi, che dovette rinunciare alla carica ricoperta per quindici anni.
Poco più tardi, nel gennaio 1850, il Merighi, trasferitosi a Roma come Amministratore dei Dazi indiretti di Roma e Comarca, chiese al Ministero bra­siliano degli Esteri di trasferire a Roma la propria residenza viceconsolare. La lettera fu trasmessa per il tramite della Segreterìa di Stato e dell'Incaricato d'Affari pontificio a Rio de Janeiro,,27) che il 21 ottobre 1850 comunicò di averla consegnata al Ministero degli Esteri.128 Non ne risulta l'esito, che dovette essere negativo in quanto nessun rappresentante consolare brasiliano fu stabilito a Roma negli anni immediatamente successivi.12SÌ
Nel gennaio 1853 fu invece il Savi che trasferì da Ancona a Roma la propria sede ed il Consolato generale del Brasile nello Stato pontificio.13
122) fa, e. 87.
123) Lettera del Delegato apostolico di Ancona al Segretario di Stato, datata Ancona, 6 marzo 1848, prot. n. 1461, ivi, e. 98.
124) AS Ancona, Deleg., tit. XXIII, rubr. 1-2-3, b. 1.
125) AS Ancona, Deleg., registro di protocollo del trimestre ottobre-dicembre 1849, al n. 7157 del 16 ottobre 1849.
126) AS Ancona, Deleg., tit. XXIII, rubr. 3, b. 2.
127) ASV, SS, a. 1850, rubr. 298, fase, rileg. 2, e. 112.
128) ASV, SS, ài. 1851, rubr. 251, fase, rilegato, e. 4.
129) Notizie per Vanno..., alla data.
130} Lederà della Legazione imperiale del Brasile al Segretario di Stato, datata Roma, 11 gennaio 1853, in ASV, SS, a. 1853, rum*. 298, fase, rilegato unico, e. 32, e risposta affermativa della Segreteria di Stato, lvif e. 34.