Rassegna storica del Risorgimento

GARIBALDI GIUSEPPE; PER? STORIA 1851-1853
anno <1981>   pagina <325>
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NUOVA LUCE SU GARIBALDI IN PERÙ (1851-1853)
Garibaldi arrivò nel Perù il 5 ottobre 1851; entro la fine del mese era già a posto con i suoi documenti (cittadinanza peruviana e licenza di Capitano); andò alle Isole Chin-cha per caricare guano per la China; ebbe uno scontro famoso con un francese, Ledos, ed un party non-famoso a bordo della Carmen, a causa del quale rompeva ogni buon rap­porto cbe abbia mai avuto con il Console Sardo, e parti per Canton il 10 gennaio 1852. dopo più o meno tre mesi di residenza .
In qualità di Capitano della Carmen fu impiegato da un certo Pietro Denegri.
Questi fatti non li conosciamo direttamente da Garibaldi,1* li troviamo nella corrispondenza diplomatica di Giuseppe Canevaro, il rappresentante con­solare del re di Sardegna in Perù; 2) altre referenze ed osservazioni, di natura più frammentaria, si trovano negli scritti di molti amici e seguaci di Garibaldi di quel perìodo e di quello successivo, riportati in gran parte da Fortini nel suo libro Giuseppe Garibaldi: Marinaio Mercantile,3> considerato da Campa­nella 4> il miglior studio sulla vita marinara di Garibaldi, ma che io e qui devo essere sincero trovo, specialmente nel Cap. m, molto superficiale e poco accurato: infatti, quel capitolo è tutto da riscrivere.
Non posso spiegare che cosa mi ha messo in guardia, ma dopo aver letto il racconto di Garibaldi nelle Memorie, mi son trovato molto insoddisfatto e con la persuasione che in quella descrizione molto scarna in quello scheletro di fatti! qualcosa era rimasto nascosto: Garibaldi ci ha invitato a un pasto molto frugale, ben sapendo che la sua dispensa era, invece, pienissima! Sembra, infatti, che per tutta la sua vita Garibaldi parlasse raramente del Perù e di tutto quello accaduto laggiù, e che molta gente considerasse quella parte della sua vita come la più mesta.5* Certamente a lui non dava grande piacere sentire i suoi nemici in Italia canzonarlo durante quegli anni: 6* il suo cargo di sterco d'uccelli era, per loro, un'informazione troppo piccante , e non si trascurava mai occasione per oscurare la sua fama citandolo. Per questo motivo, Guerzoni,7* che pur non ignorava certamente i crudeli fatti della storia, cercò di cambiarli
1) Non sono ricordati in Le Memorie di GARIBALDI nella redazione definitiva del 1872, Bologna, 1932, cap, X del 2 Periodo: Esiglio.
2) ARCHIVIO DI TORINO [A.S.T.] : Sez. 1, Consolati Nazionali: Lima (Perù), Mazzo 1 (1840-1859).
3) PINO FORTINI, Giuseppe Garibaldi: Marinaio Mercantile (Pagine di storia mari­nara), Roma, Corvo, 1950; capitolo HI, pp. 127-176.
4) ANTHONY P. CAMPANELLA, Giuseppe Garibaldi e la tradizione Garibaldina: una bibliografia dal 1807 al 1970, Ginevra, Comitato dell'Istituto Internazionale di Studi Garibal­dini, 1971; voi. 1, cap. XV, p. 223, n. 3197. Ved. A. M. GHISALBERTI, Di una buona bibliografia e di alcuni discutìbili giudizi, in Rassegna storica del Risorgimento, a. LVIII (1971), pp. 622-641.
5) JESSIE WHITE MARIO, Vita di Giuseppe Garibaldi, Milano, Trcves, 1893, voi. I, p. 140.
6) Vedi, per esempio, la Civiltà cattolica, voi. X, parte 14, p. 219, nella Cronaca Con­temporanea, datata Roma 12 luglio 1852.
I GIUSEPPE GUERZONI, Garibaldi, Firenze, G. Barbèra, 1882, voi. I (1807-1859), p. 397.