Rassegna storica del Risorgimento
AZEGLIO MASSIMO TAPPARELLI D' LETTERE
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1981
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pagina
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341
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La correspondance de M. d'Azeglio 341
Tigri, Alexis De Tocqueville, Niccolò Tommaseo, Tommaso Tommasoni, Gin-seppe Torelli, Alessandro Torlonia, Casa Torlonia Colonna, Federico Torre, Carlo Torrigiani, Giovanni Torti, Paolo Toschi, Francesco Tovo, Marianna Tri-vulzio Rinuccini, Ludovico Trotti, Carlo Troya, Giuditta Turina Canta, Giuseppina Turrisì Colonna.
Jean Baptiste Philibert Vaillant, Giovanni Vecchi, Marcellino Venturoli, Vice-Presidente Circolo Artisti Torino, Gianpietro Vieusseux, Vittorio Emanuele II.
C.te De Wachmeìster.
Addendum
Giacomo Almansi, Fransecco Benaducci, Richard Bingham, Guido Borromeo, Boselli, Emilio Broglio, Henry de Brouckère, Karl Ludwig von Bruck, Domenico Buffa, Capiszeruski, dott. Eforster, Alessandro Oreglia d'Isola, Isabella Lazzeri [Sumcher?], Angelo Mariani, Franz Metzhurg, Filippo 01 do ini, Henry J. Palmerston, Antonio Rossi, Francesco Sanli.
ANNEXE IV
Lettre 1
A Cesare Balbo, Torino
[Milano] 18 Giugno 1834
Car.mo Cesare. H Conte La Trinità m'ha rimesso la Vita di Vidua che ho letta con sommo interesse, avendo avuto sempre, e sempre inutilmente, gran curiosità di conoscere le sue vicende. Ho trovata esatta l'alta idea che m'ero latta de' suoi talenti. Sono rimasti inutili, o per dir meglio hanno portato minor frutto che non promettevano, per una vera fatalità: il proposito che hai formato d'emendarne per quanto si può l'ingiuria, è un'opera bella moralmente quanto lo sarà sotto l'aspetto letterario. Me ne congratulo con te, e ti ringrazio che non facci una volta gemere il torchio senza ricordarti di me. Per ora, ed anzi per sempre, i baratti letterari fra noi non saranno a tuo vantaggio: è pur vero che per lavorare bisogna aver l'animo tranquillo! Saprai che mia moglie n è incomodata si può dir da un anno, e che i suoi incomodi si vanno sempre aumentando. Mal di fegato, di stomaco, e nervi, Fhanno ridotta che non si riconosce. Maggissima, poco capace di digerire, debole ec. Ora poi s'è aggiunta una malattia infiammatoria per la quale in otto giorni le hanno cavato 70 oncie di sangue. La febbre è cessata ma resta tosse, dolori interni, e dio sa come anderà. Dovevamo andar a Genova ai bagni di mare: ma è tale lo sfinimento, che è impossibile prevedere se, e quando sarà in istato di muoversi. Intanto anderemo alla villa di mio suocero, e ci leveremo di qui tosto che potrà sopportare il legno. Pensa se si può lavorare con questi guaj! Dipingo molto, che è lavoro mezzo materiale, ed avendo impegni bisogna pure che li soddisfi, e poi quei quattro soldi che vengono in casa così, non mi puzzano punto, avendo ad ingrassare medici e speziali. Ma la testa mi va a spasso, e te n'accorgerai dal mio modo di scrivere. Ti prego mille rispetti in casa tua, e ricordami agli amici.
Aff. Massimo.
Autografo in Biblioteca Apostolica Vaticana, Fondo Patetta.
1) Giulia Manzoni, morte le 20 septembre 1834.