Rassegna storica del Risorgimento
AZEGLIO MASSIMO TAPPARELLI D' LETTERE
anno
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1981
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pagina
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345
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La correspondance de M, d'Azeglio 345
Vi raccomando l'imballaggio onde non si rompano le bo tifigli] e. Unisco un buono di cento fr. 62, pensione
- 38, a conto di spese.
V. Aff Azeglio Alla roba di lana, unite:
un pajo polsini di maglia
un pajo guanti di panno
un petto di flanella
mentini (pastiglie di menta) come l'altra spedizione
cioccolatini.
Autografo in Biblioteca Apostolica Vaticana, Fondo Paletta.
Lettre 6
A Luigi Gandolfi, Torino
[marzo 1865] Cav. Car.mo
Rispondo alla sua del 14. ed approvo pienamente il passo di proporre Luigi al posto della Galleria. Soltanto visto che io sono direttore per fare il vantaggio dello Stato, dello stabilimento, e non il mio desidero che il mini* stero sappia le cose come sono. Onde la prego informarlo ufficiosamente de* motivi della mia proposizione, ne' termini seguenti. Luigi è onesto, è educato* ha buone maniere e bastante intelligenza, è prudentissimo, incapace di pettegolezzi, maldicenze, rapporti ec. ma non ha una gran salute. Siccome però ne ha abbastanza per tirar là, e far la vita di tutti, come si vede da due anni che è pensionato, cosi, nell'opinione mia i meriti in lui, superano l'inconvenienti poiché per la galleria un uomo sicuro è più importante che un uomo erculeo . Ciò posto, e posto che il ministero divida questa mia opinione, deciderà in conseguenza; ed io sarò tranquillo in coscienza.
Torelli mi scrive a proposito delle due camere che si desiderano per la galleria, e dice cosi (presa la disposizione primaria di non lasciare la Gali [eri] a al Pal[azz]o Madama): Alfieri mi dice aver parlato con Arpesani ed essersi intesi perfettamente con lui. Dal momento ch'io seppi che Arpesani era contento delle nostre disposizioni, io dormii sulle due orecchie. Aggiunge poi aver saputo da lei cbe erano necessarie le due camere! Vi deve essere stato malinteso fra Alfieri ed Arpesani, il quale non può aver voluto dire che dette camere erano superflue. La prego a voler chiarire la cosa, ed occorrendo, combinare con Arpe-sani una rettificazione. Io intanto bo scritto a Torelli che assolutamente m'occorrono le camere; altrimenti, dopo una legge votata apposta, e tante spese, dopo data preventivamente ai lavori pubblici la misura dell'area necessaria, una parte della galleria dovrebbe esser messa in magazzino, ammontata al muro come vecchie quinte! ! ! Aggiunga che i 10 m. fr. l'anno per acquisti, potrebbero impiegarsi a fare de' viaggetti di piacere, lei Arpesani ed io ! ! !
Caro Gandolfi siamo alla 5 pagina ma qui viene il brutto. Non ho coraggio di dirglielo, eppure lei meglio di tutti mi può ajutare. Si tratta d'una seccatura grossa. Si prepari. Ecco dunque! Lei si ricorda che a Cannerò ho quel terrazzo sulla darsena col suolo d'asfalto, che è pieno di screpolature, di dove l'acqua