Rassegna storica del Risorgimento
AZEGLIO MASSIMO TAPPARELLI D' LETTERE
anno
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1981
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pagina
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354
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354
Libri e periodici
impiegato nel Lombardo*Veneto della Restaurazione; Edith Saurer, Sul dazio consumo nella Monarchia asburgica prequarantottesca; Giusti, Il veneto. 1859-1866; Brigitte Mazohl-Wallnig, Governo centrale e amministrazione locale. Il Lombardo-Veneto, 1848-1859), altri hanno studiato per un periodo di un secolo, e più, i rapporti tra potere centrale e amministrazioni periferiche, secondo il tema ispiratore del convegno: Cervani, Il Litorale austriaco dal Settecento alla Dezemberverfassung del 1867; Schober, Il Trentino durante il perìodo di unione di Tiralo. 1815-1918; Corsini, Problemi politieo-amministrativi del Trentino nel nesso provinciale tirolese. 1815-1918. Conclude l'opera il saggio di Ernesto Sestan, di particolare interesse come tutti gli scritti di tale storico, dal titolo: Centralismo, federalismo e diritti storici nell'ultimo mezzo secolo (1868-1918); dedicando dapprima la sua attenzione alla storiografia e pubblicistica italiana circa l'impero austro-ungarico* 3 Sestan si sofferma poi sulla soluzione dualistica del 1867, sui caratteri del centralismo e del federalismo (naufragato col ministero Hohenwart nel 1871), sui rapporti tra le nazionalità nel quadro di ogni Land, sul fiorire di scritti sul federalismo <c che non incisero per nulla sulla realtà politica del tempo né anticiparono soluzioni successive, perché la soluzione catastrofica finale si concluse, come tutti sanno, non con una soluzione federale che conservasse l'unità statale della monarchia, ma col suo smembramento (p. 326).
RENATO GIUSTI
HEINRICH LUTZ, Ósterreich-Ungarn und die Griindung des Deutschen Reiches. Europaische Entsckeidungen 1867-1871; Frankfurt am Main-Berlin-Wien, Propylàen, 1979, in 8, pp. 608. S.p.
Se non mancano trattazioni recenti di carattere generale circa la politica estera austriaca dopo la IH guerra d'indipendenza (cfr. ad es. F. R. Bridge, Front Sodoma to Serajevo. The foreign policy of Austria-Hungary. 1866-1914, London, 1972), il volume del Lutz si raccomanda per la minuziosa ricostruzione di tale politica estera per un periodo breve, ma particolarmente importante; sulla base di una ricerca documentaria di pròna mano e di una ricca bibliografia, l'autore delinea il succedersi dei fatti, delle trattative, degli incontri politici, il nascere ed il trasformarsi di accordi e alleanze negli anni che vedono alla guida della politica estera austriaca il barone Ferdinand Beust (che era stato ministro degli esteri di Sassonia). Del volume, distinto in due parti, la prima prende in esame i nuovi orientamenti della monarchia danubiana dal complesso internazionale che va sotto il nome di Ansgleick all'incontro di Salisburgo tra Napoleone III e l'imperatore Francesco Giuseppe, in vista di un'alleanza franco-austriaca, dalla politica prussiana verso Russia ed Austria alla crisi e alla -guerra del 1870; la seconda parte ricostruisce le vicende dal 1870 in avanti, da un lato precisando l'atteggiamento austriaco prima e dopo Sédan, i rapporti col Bismarck, i problemi della grande politica , dall'altro individuando i motivi della rinuncia austriaca nei confronti degli affari di Germania, il miglioramento delle relazioni tra i governi di Austria e Germania, il nesso tra politica interna e politica estera, ed infine le dimissioni di von Beust nel novembre del 1871. Con la nomina di Andràssy a ministro degli esteri (1871-1879), dopo la caduta del ministero Hohenwart (di tendenze filo-slave) e le dimissioni di von Beust, si apriva una nuova fase della politica estera della monarchia danubiana con l'intesa tra Austria, Russia e Germania (1872-1873).
RENATO GIUSTI
NARCISO NADA, Dallo Stato assoluto allo Stato costituzionale. Storia del Regno di Carlo Alberto dal 1831 al 1848; Torino, Comitato dell'Istituto per la storia del Risorgimento, 1980, in 8, pp. 182. S.p.
Mettendo a frutto i molteplici precedenti lavori, le proprie ricerche, le pubblicazioni documentarie, la ricchissima bibliografia in argomento, il Nada riesce a dare nel presente volume una lineare ricostruzione della realtà piemontese non solo pel periodo carlo-alber-