Rassegna storica del Risorgimento

AZEGLIO MASSIMO TAPPARELLI D' LETTERE
anno <1981>   pagina <357>
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Libri e periodici
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Lettre* de Frédéric Ozanam - L'engagement (1845-1849) édition critique sous la direction de Didier Ozanam; Paris, CELSE, 1978, in 8, pp. 640. S.p.
Si tratta del terzo tomo della corrispondenza di Ozanam, che raccoglie 362 lettere, in maggioranza provenienti dall'archivio Laporte, dove le aveva fatte già confluire la vedova, ma poi anche da quello del maggior risultato organizzativo del grande scrittore cattolico lionese, la società di S. Vincenzo de Paoli e, non poche né trascurabili, da archivi italiani. Al centro del quadriennio considerato in questo tomo, ed all'indomani del matrimonio e deirincardinamento come titolare alla Sorbona, si pone infatti per Ozanam il viaggio in Italia tra il dicembre 1846 ed il giugno 1847, viaggio di origini e di finalità scientifiche, ma la cui semplice datazione è sufficiente per illuminare risvolti politici assolutamente determinanti.
Ad essi il Nostro si era preparato e disposto attraverso riflessioni d'indole pedagogica che riflettevano la sua ormai acquisita professionalità (5 aprile 1845: Il me semble que le grand secret de l'éducation devrait ótre de détruire celle disposition de l'esprit a se laisser distraire ) nel senso di conferire all'Ottocento quel compito di annullamento degli estremi strascichi repressivi dell'assolutismo nel quale era fallita la stessa rivoluzione (1 maggio 1845: a II faut que la religion ait son affranchissement cornine l'industrie, cornute la presse, comme toutes les puissances de la société moderne e ciò sia pure a prezzo, lo scrive l'H giugno, di grands orages (qui) sont presque toujours les signes des saisons fécondes ).
In questa prospettiva l'Italia prima di Pio IX adempie alla funzione antiquaria tradizionale nel cui ambito Dante esercita sul Nostro un fascino medievaleggiante di reduc­tio ad unum del tutto sprovvisto di caratteri politici (lettera 29 settembre 1845, a cui è da avvicinare quella 7 aprile 1846 al somasco Giambattista Giuliani, che per un quarantennio avrebbe rappresentato una sorta di simbolo e di coagulo per l'interpretazione tutta risorgi­mentale in chiave cattolica liberale di Dante, un tema culturale che andrebbe forse oggi rivisitato ed approfondito).
Ozanam, lo scrive il 15 aprile all'altro somasco Ponta, vorrebbe che del divino poema si sottolineassero non le particolarità grammaticali o le bellezze letterarie fine a se stesse, delle quali sembrano compiacersi gli scrittori italiani, bensì e le sens philosophique, poli-tique, historique, e'est-à-dire ce qui en fait d'intérét, non pour l'Italie seulement, mais pour tonte l'Europe con al centro non a caso il De monarchia qu'on n'a pas assez étudié .
E ciò, s'intende, non soltanto per meglio rintuzzare i ritornanti nazionalismi roman­tici in chiave celtica all'Augustin Thierry (lettera 1 giugno 1846) ma soprattutto per poter sostanziare con un grosso retroterra culturale e teologico ce la première des libertés qui est celle de servir Dieu et de faire du bien aux honunes (lettera 7 agosto 1846).
A questa data, peraltro, com'è ben noto, papa Mastai ha già cominciato a far parlare di sé, ed Ozanam ha la fortuna di poter essere testimone oculare di questo esaltante stato di cose.
ce Dans ce moment scrive da Roma il 29 gennaio 1847 la papauté se bàtit un autre tempie de pierres vivantes avec les coeurs qu'elle gagne et qu'elle maitrise. Nous sommes les heureux témoins de cette gioire naissante de Pio IX : e questa gloria, precisa il 7 febbraio al fratello, l'abate Alphonse, affonda le sue radici in un comportamento nuovissimo e singolare, suscettibile dei più imprevedibili sviluppi (<c C'est encore un des traits du caractère de Pio IX de rentrer dans ces fonctions pastorales un peu effacées jusqu'ici par les devoirs politiques... C'est cependant par là que Pie IX gagne les àmes, et c'est en gagnant les àmes que les grands papes des premiere siècles ont conquis tonte l'Europe. Vous verrez que ce sera l'évéque de Rome qui réconciliera encore une fois le monde avec la papauté ).
Questi giudizi si raccolgono e si completano nell'importante lettera romana 31 marzo 1847 ad Ampère, che già si conosceva attraverso gli estratti e le citazioni deìVUnìverdté cathoUque e dell'Ami de la religion, ma che qui viene opportunamente riprodotta nella sua integrità, con l'identificazione di Capponi, Balbo ed Azeglio quali capi del parti du pro-grés in Italia honunes les plus éminents (qui) s'emploient cxclusivcmcnt à cette teche de donner, de conserver au parti de la liberto la modération qui fait la force dal momento