Rassegna storica del Risorgimento

BONAINI FRANCESCO ; LEOPOLDO II ; FRIULLANI LEONARDO ; FOSSOMBR
anno <1920>   pagina <582>
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il quale applicò allo studio, dell lettere umane) lìtiche non si con­dusse a Pisa, in quella Università, per istudiarvi leggi.-Vi fiorivano allora tea i giuristi il Maeoiont, il Pellegrini e Giovanni Maria Lam-prau il quale aveva portato in quello Studio dottrine nuove quanto al diritto pubblico "universale, sul quale dettò un libico elementare conosoiutissimo. Applicò in questa stessa Università anche alle lettere umane,, compreso il gl'eco, seiidòne maestro il padre Carlo Antonioli, uno di que* valenti professori appartenuti all'istituto delle Scuole pie, che per lungo seguito avevano tenuto la cattedra delle lettere umane nella Università pisana, come furono il padre Alessandro Politi ed il padre Eduardo Corsiinntore MMÉÉÈMÉf e di altre opere pregiate,
Venuto il Frullani in Firenze per arvi; le pratiche legali, s'in­contrò avventurosamente nell'auditore Giuseppe Vernaocini, pisano, giurisperito valente, e fornito di bella erudizione*aigehe in argi-menti storici. Sono di lui a stampa' un corpo di dloMOni, stimato anche oggidì, e alcuna biografia molto erudita Sfa qple che formano l'opera degli Vornimi 0iwM Pùmti; collezione alla quale concorse: il Vernaceini, indottaci la uffi, smiiiènjtO d'amor patrio, quando eiofo i pisani vollero provare che non oralmente vero quello che il SarcMant avea detto a Firenze in un discorso accademico* cioè che Pisa fosse la Boezia della Toscana.
Quando il Frullani prese, dopo breve tempo, a esercitare in Fi-Ménsie la processione di avvocato, la Toscana aveva giureconsulti valo­rosi nella scienza del diritto comune,. ;.é caldi per le riforme nuova­mente inteodotfce-la Pietik- ;leopoMo pernio. Ili suo eredito crebbe cogk che quésto Prìncipe, nel lasciare la Toscana lo volle arbitro felle transazioni tra di Mi ed il figliuolo Feritinatóo ÌM, clienti suc­cedeva nel Granducatpi
Mm- I Fra-feiii ci pochissime parole, ma .molto; riflessivo. Di buon Ora il nuovo Principe intese quanto importgàfèbbe alla cosa pub­blica l'adoperare il Muifamin nffici giudicìa.ft. fot: di G:0érnt, Quindi nel ITO lo volila aurore dei Tribunale ft IfFiló, nel 1796 auditore consulte di' lel Governo, pellaio vpv<mM<m di
Trovossi 1: italiani al <3oesno di Livorno in tempi dimcn ed è scritto che Covasse moIto-Tquellà citta, risparmiandole gravi danni quando fcenne campo i}fsfeii forestieri, specialmente giu éaM tip general Buonaparte.
U Frullani si; ridiusse pmvatò. <txé p9 e. rimase Btìnza;. impiegò: Costituito il'en1fò fiorentino: per Kgg4ft ósài lbft ù* Fruflani