Rassegna storica del Risorgimento
BONAINI FRANCESCO ; LEOPOLDO II ; FRIULLANI LEONARDO ; FOSSOMBR
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1920
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583
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TX, GRANDUCA: DI TOSCANA LBOTODO II hi I SUOli 3!CCKI MflCWWM 583
fa eletto direttore di tuttele Beali Segreterie ilei Governo;; e la na umanità o tempéta-7al863j a salvare ifoìti individau éÌi<A gii animi éiVisl e le; passioni polìtiche all'ebbero, voluti condannati giufàxM* mente;
Al ritorno .dei Mancesi in Toscana, dopo la Battaglia di Ma-rèìigOi sì stesse a Reina, e Vi rimase fino a che la provincia- nostra non passò sotto il reggimento di Lodovico, duca dì Parato-,, ohe issumevfti 0òo <É B,e rVEisvmsm Mora fu letto a anrlianii presfftente della1 TI., Consulta.
Non potevano ile! idee- specialmetité di chi teneva la Reggenza, morto il Ee Lo dovine; aliarsi alteramente coi principi del FruHani, elicatèò ta'tutte-alte 3Peè' I/eepokliné:. uindìì i; ;jtò -spesso u con-toadittipè di piwv-efMmenti meno EOvfdi. La sua integrità gli valse non pertantaesBcrc jSftMifc al doverne-, afzi fog .'Ì804 fu dichiarato Consigliere di ftf tài finanze e di guerra.
ìifci1 tempi tMlTnrpero francesequando la Toscana fn parte di quellaeslfeèsà dona inazione, il Fruitane elife -in prima S- ..gsaib1 M vice-presidente della MmM 'CiÉiiaSjÈaiTe di MMQ :pòt di presidente: 'Ut- ultimo; M presidente della Suprema .erte Brevostale.. che aveva giurisdizione nei' ette dipartimene- che abbracciavano; la Toscani e gli Iffcatà p:on-ti:ilB
bramando IH, nel ISliy ritornato al -fÉÉRtno- della- Toscana, solfe il ifeulMai 'onsigUer'é'totìi Ministro prer le unanz,ndan-dosi mólto di lui.
Coloro1 CE IGOJIOSCOBD d xriemo. Sonimi- e- cose* appuntano il Frullarli per Éè<iÌgS; fóc'ò' valide:-fielPopporsi; ai Principe, don Giuseppe B.ospìgÌ'[o4 eie fumando- 1M W Il prima1 in Toscana come suo Faenipofeenzii:o,: e :ctce appaiare: pìii che altro dèSdèrGso di tare sparire ragni vestigio tó ;MI IW'éÉ ;to semina possì-fele:<di8coliarlo dav slip kmpMpp M!pI Friulani m làmo -Mi: igirct: -sapere Jiegal-ey e. di non "noe teinpei!amzas
Oomc-feanziece, saio a- fàsmÒfb. rjnril'aP le vin tigfóg pubblica economia, esatto- in Toscana pi-ofèSSafe pia: fslnÉi Wé*;"'-le leggi !"'iìTpoldo,- ftèrfjacM ,11? W'im pofpniV'è, mafem studiò Éfc ÌS l'osse fatto, parsimonia, nell'o spendere Ignaro pùbblico era t- 0ÈPp 'vnfrìt fqjfen jVBuistro di PMi'in'/a.; e tal l'i il tfruljtók. il quale si terme W pÈ>; che le easse iii P**f osf;?iN reurassero 'dmtmt elio- -m tea. a censori feastWàirf: aii- 8* 0]0.
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