Rassegna storica del Risorgimento

PAPA CARLO
anno <1981>   pagina <395>
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Carlo Papa 395
anni ed ha esigenze di eleganza per ben figurare. Sebbene primogenito, ha un padre carico di famiglia, oltre che finanziere e buon amministratore, pertanto non eccessivamente largo, per cui il figlio, dichiarando: i denari quasi termi­nati correda con la nota di Esito la richiesta di altri soldi:
oltre lo speso, ora debbo pagare la manifattura e i ricapiti del soprabitone, che i sartori fanno costare eccessivamente, com'anche la manifattura di calzoni e gilè, devo dippiù comprarmi un cappello per inverno e qualche fascia pel collo. Tutto questo è necessario, né si può fare a meno; perocché bisogna vestirsi tutto di nuovo, non avendo abiti d'inverno dell'anno passato. Oltre acciò dovrà riflettere che il ferrajolo nero riformato, mi potrà servire per la sera; ma per il giorno, dovendo uscire mattina e dopopranzo mi necessa un cappotto migliore, per cui o mi manda due canne di panno blò, che non valga meno di due once a canna né più di tre once, ovvero l'equivalente prezzo per comprarmelo qui. Io vorrei portare il meno dispendio possibile, ma che posso io fare? tuttavia provisto del biso­gnevole notato di sopra forse che sino a Pasqua avrò poco o niente bisogno ... 5)
Doveva indossare da parecchio ' il ferrajolo nero, riformato ', sembra in* fatti di vederglielo addosso, quando lo zio scrive a Modica, al nipote Raffaele, 1 7 febbraio 1843, ragguagliandolo che Carlo viene di rado, come un vascello notturno, sempre pensieroso, difficilmente si accomuna agli altri . Eppure la casa del prozio gli era sempre aperta, specialmente in occasione di ricevimenti o, per esempio, di una grande accademia di Musica, che sarà eseguita stasera, con l'intervento del celebre Pasini. Il concorso di nobili, dame, ed Impiegati [alti funzionari suoi colleghi o sottoposti] sarà immenso; buon è che il camerone è spaziosissimo... occorre considerare che la mia casa può chiamarsi la scuola di educazione, e tanti giovani s'istruiscono, si ingentiliscono, e sono stari situati. Quanti rapporti non ha acquistato Rubbino? egli ne sa profittare; ma tuo figlio assolutamente no! Tanto conferma l'infausto avvio della lettera, dove chiarissi-inamente aveva dichiarato:
U vostro [dei genitori] presentimento per Carlo non è molto discosto dalla verità. Io non so comprendere un carattere sì bizzarro, fatto per saper tutto, deciso a non far niente: chiunque perde la testa per definirlo...
Oggi probabilmente avrebbero trovato buona la definizione di ' disadattato ', senza alcun entusiasmo per i tenori che riempivano di voci oltre che di gente il camerone, cioè un vasto salotto buono: in realtà il giovanotto diciottenne doveva giudicare sorpassata, se non passatista, la ' scuola di educazione ', che sarebbe stata la villa dei Porrazzi, frequentata da ' nobili, dame ed Impiegati *, elencati secondo l'ordine canonico tradizionale, ma agl'impiegati soltanto si riservava la capilettera maiuscola, come a coloro che servivano direttamente il sovrano (Dio guardi!) mentre Carlo iniziato fin dalla primissima gioventù alle ispirazioni della Giovine Italia vagheggiava la repubblica .
Due anni dopo, il 9 maggio 1845, non so con quanta consolazione per i genitori, il vecchio rincarava la dose:
Per tuo figlio non ho che dirti: Nzulo De Naro*) può ben informarti; ma tu sbagli che da cotcsta sia partito buono, e nel Seminario di Monreale sia diventato cattivo: egli
5) Lettera inedita del 5 settembre 1843 in mio possesso.
6> ja questo personaggio C. P. dettò l'elogio funebre: Ricordi funerali sul cadavere di Vincenzo De Naro pronunziato nella Chiesa di S. Maria di Betlemme nel XIV novembre MDCCCLXlXy Modica, Stamperia di Mario La Porta, 1869.