Rassegna storica del Risorgimento

PAPA CARLO
anno <1981>   pagina <400>
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400 Enzo Sipione
Nella seconda edizione del 1861 una breve introduzione spiega la occasione della sua stesura.
...Su tali considerazioni [le vicende del passaggio dell'isola dagli Angioini agli Ara­gonesi] e perché la storia degli antichi avvenimenti ci giovasse nello ordinamento dei nuovi, che la cresciuta cecità dei prìncipi e la cresciuta civiltà dei popoli gagliardamente appa­recchia, dettava io questa Cantica, procurando per come si può d'accoppiare alla parola storica la parola religiosa, la filosofica, la politica e la morale; che nella loro intierezza com­piono la espressione concreta dei fini della creazione in rapporto all'uomo, e includono i germi e lo svolgimento indefinito del Benessere umano. Cosi ho cercato di seguire, comeché molto alla lontana, il concetto primo dell'eterno poema di Dante, ove gli elementi sociali si attivano, s'abbracciano, si riassumono in una sintesi necessaria ed universale.1*)
Sono le parole di un nomo maturo, che confermano la svolgimento di una linea della quale si è cercato d'indicare il punto di partenza.
La ' Cantica * è composta da 16 stanze, ciascuna di una trentina di endeca­sillabi sciolti, che hanno, come centro ideale, la figura di Alaimo da Lenrini.
E tu, di laudi e lacrime tributo, Alaimo, avrai, finché si scaldi un core a ribollenti affetti, e amor di patria e virtude e grandezza ignoti nomi non sieno in terra!
... or puoi, gli dice
bear lo sguardo nei paterni campi,
cui tributasti amor si lungo; un altro
istante ancora e non potresti! Un foglio
spiega e la cifra che vi legge è morte.
La morte a un giusto? ...
... Che scorge della patria 1 fato
nel suo, quel miserando!
a me la morte e al tuo signor l'infamia .
Ma più che 1 fasto degl'incisi marmi, alle magnanim'ombre ostia gradita sono l'inclite gestel Aprasi l'onda de* secoli, ed in ghiotta una progenie che fra1 ruderi assorta e fra gli avanzi di vetuste ruine, entro gli avelli d'antichi illustri invan s'aggira e cerca di gloria un lampo ad infiorar suoi ceppi, e le piaghe infinite, e 1 duro obbrobrio sostenuto vilmente...
16) Uriche, cit., p. 74; la 1* ed. sotto il titolo di Poesie di C. P. era uscita a Palermo, Stamperia Clamia Roberti, 1848, la 3' postuma Palermo, Tipografia dello Statuto, 1892, con una premessa di EMAWTJXK VERNUCCXO, Ceruti intorno a Carlo Papa, pp. 5-16.