Rassegna storica del Risorgimento
PAPA CARLO
anno
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1981
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pagina
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401
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Carlo Papa
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La risorgente sicula famiglia; e seco Italia e quanti mira '1 sole popoli oppressi, a' duri ceppi il nodo rompano alfine, e giurino concordi de' Re l'infamia e l'esterminio eterno! Il ciel co* forti pugnerà... ... Vegliam, fratelli, i tempi c'incalzano d'appresso. Iddio clemente miei voti accolga, e la mia patria avvivi!
L'apparato delle note rivela alcuni fondamentali pilastri, sopra i quali 11 giovane era venuto costituendo, fino ad ora, la sua cultura. Della Bibbia cita due volte Malacchia (4; 1-3 e 2; 4-7), una volta Isaia (1; 21-23), una volta san Paolo ad Ephesios (1, 10). Dei cronisti medievali Giovanni Villani: i capp. 93 e 94 delFVIII libro. Dei contemporanei il Saggio di Niccolò Palmer!; la Storia delle repubbliche italiane del Sismondi, La Grecia di Tocqueville e ben sette volte la citata storia di Amari. I riferimenti storici appartengono alla più recente attualità, mentre quelli biblici e la concitazione alfierana rinviano ad un'epoca anteriore di almeno cinquantanni: quella del prozio, che elogia incondizionatamente il carme (con la sola riferita riserva di natura politica), e dei maestri che gli erano toccati sia al Seminano di Monreale che alla Università.
Una lettera al padre, senza data (ma databile fra la primavera e l'estate del 1848) rivela l'entusiasmo del patriota ventitreenne.
Veneratissimo sigar Padre, il signor Agnello mi die la lettera venuta coll'espresso, la sera; l'indomani andai a recargli la risposta, e il cornerò era partito; e la lettera l'impostai d'unita a vari numeri di giornale, che spero le saranno arrivati. Ho veduto i figli di don Carmine, che mi hanno trovato pria per la strada e stamattina in casa; stanno bene, ed io saluto don Carmine. Nuccio e Lazzaroni non sono ancora giunti, si sono fermati in distanza per non troppo coraggio, ma saranno qui forse stasera. Da Vincenzo Cernito ho ricevuto la cassettina, il paniere ed i caciocavalli, tutto in regola; ed io ringrazio la signora ir??* di tanta attenzione, quantunque so che io le sono stato causa di dispiaceri. La lettera che V. Ec. dice avermi rimesso colla posta della domenica non la ho avuta; stamattina ho fatto ricerca alla Posta, in caso fosse attrassata, ma non ci ho trovato niente. In uno scatolino troverà il pettine modernissimo e di buona qualità, è costato tari dodeci e un carlino per lo scatolino. Da mia salute va bene: qui tutto è in buon'ordine e illuminazione ogni serata: siamo i più felici, posso dire di tutta Europa, giacché a Parigi si dice scoppiata la rivoluzione, negli stati italiani c'è gran sangue, massimamente ne' Lombardo-Veneti etc. Si sono mandati uomini armi munizioni danari a Messina da qui. Dei soldati in Messina non dovrà uscirne uno vivo. Carlo. ">
Il diapason dell'entusiasmo romantico addita nella morte dei soldati (avversari) a Messina la credulità che la guerra, ormai dichiarata, contro il Borbone, sarà vinta come per miracolo; c'è sangue (sparso e fatto spargere dall'Austria) a nord, ma gl'isolani di Sicilia, almeno a Palermo, si sentono ' i più felici... di tutta Europa ' perché ' qui è tutto in buon'ordine e illuminazione ogni serata', ciò vuol dire che Palermo non era teatro di lotta, come Parigi o Milano, perciò si ricevono allegramente '' cassettina ', ' paniere ', * caciocavalli ' che * la signora mania ' ha inviato al primogenito, che pur le è ' causa di dispiaceri '.
Dispiaceri alle loro signore marna arrecavano o avevano arrecato certamente anche Giuseppe de Spuches, Giuseppina Tonisi Colonna, Rosina Muzio-Salvo,
17) Lettera inedita in mio possesso*