Rassegna storica del Risorgimento

TOSTI LUIGI
anno <1920>   pagina <613>
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Basta dei ladri di via: vengo ai tipografi. Il Silvestri di Milano, dopo avermi ristampato il Bonifazio ed Bfowtiliù ài Costanzo, m una ingenuità MàMafe mi lia mandato in dono finanche il catalogo, in cui erano segnate queste mie Storie; Io fatico e gli altri rac­colgono,: beato comunismo ! La Stoma dello scisma greco nei giorno 12 deljOiak ifii pubblicata dal Le Mounier in due volumi in Firenze (1). 3iiL venduto a questo galantuomo la proprietà per sempre, e sa­pete per quanto > Per soli 200 irauceseoni. Vedete se -è vero che avevo QJUSO, Sella valigia .tutto, ilmio equipaggio! Ora, per rapire agli artigli dei pirati tipografi le povere mie opere, ho pen­sato ristamparle tutte e venderle per mezzo di associazione a fa­scicoli. Ciò per .quelli, ette non han potuto comprarle per"' gravezza di spesa. Così dopo pochi mesi si avrebbero io,-,.sei'belìi volumi tutte le* mie opere. Ora son> contenute in-: dodici volumi.
Non ancora ho compiuti i Prolegomeni o Introduzione alla Storia della Chiesa. Ma poco rimane a tare. Intanto penso stampar dopo Natale un librettino biblico intitolato Me-Mslt il Mòro del povero. Sono precetti morali con un pò di racconto inventato per uso dei giovani. Oh! se avesse ancora il Monastero, la tipografìa, che gli concesse il nostro Augusto Sovrano! Quanto bell'agio mi offriva per pubblicare le povere mie cose! Q.uai.o onore arrecava al*So­vrano ed al suo Begno! Era unica questa Badia in Italia, che so­migliava alle grandi Badie di Germania. Ma noi la perdemmo, e [ringraziamo il Signore che non abbia accompagnato quella perdita alcun rimorso. Oh! quanto vorrei dirvi su questo argomento! Ma allora dovrei scrivere un libro e non una lettera, Lo sok certo però che, se Intima nostro Sovrano udisse il racconto di tutto quello che :! è àeffrà'O dal 18ÉS in po.volgerebbe'rn allegrezza la trista memoria '.del gassali,, e: questo Monastero ritornerebbe in. fiere come una volta, Ma dome: fare quejL fàjSJp!fà'! e chi lo farebbe ?. Del reato io penso scappare io Napoli dopo Natale (per soli cin­que giorni, perche ho le lezioni:':ai.;giovani),';e. .-s, -vii' Novero, con­tinuerò il racconto delle mie, particolari avventure; che incominciai a farvi in Gaeta.
Ho avute notizie buone /da NapoE intomo alla supplica, che umiliai in Gaeta a 4 M. I Ite N. ,;*!:Mteì.eUia bontà dell'esito. I/ottimo cuore del nostro; Covrano mi M tenere in pugno la grazia.
(1) Fu ristampata nello Opero, voi. XI11.