Rassegna storica del Risorgimento
GARIBALDI GIUSEPPE; UNIFICAZIONE EUROPEA PROGETTO
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1982
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181
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Garibaldi e l'Europa 181
la sua legittimazione e la sua universalità dalla sua dimensione potenzialmente mondiale, cosi la questione sociale ne è ora l'erede, in quanto anch'essa trae la sua origine non già dalla divisione, ma dalla comunanza universale. Per questo non capisce la condanna mazziniana dei principi direttivi dell'Internazionale di Londra e della Comune di Parigi.
Gli ultimi anni della sua vita sono spesi nel tentativo, in gran parte fallito, di evitare esiti nazionalistici nel processo ideale e politico dei suoi stessi più stretti seguaci, non escluso il figlio Menotti.510 In realtà, si è già creato quel clima culturale che annette anche le ultime prese di posizione del vecchio eroe dei due mondi agli interessi della politica di potenza dello Stato nazionale italiano: COBI le indignate proteste del nizzardo contro la conquista francese della Tunisia non sono interpretate nel loro autentico ed originario significato di presa di posizione contro la mancanza di riconoscimento dei diritti nazionali in popoli non europei59) e non sono neppure associate alla sua costante preoccupazione di mantenere rapporti di solidarietà con la Francia erede della rivoluzione60) ma sono inserite come elementi di sostegno del contenzioso italo-francese che si sta aprendo nel quadro dei rapporti tra le potenze del concerto europeo .61*
La morte di Garibaldi coincide pertanto con la crisi di quella Sinistra storica che di lì a poco trascinerà nelle sue spire l'intero sistema liberale. Il motivo fondamentale della crisi del sistema liberale già serpeggiante alla fine del secolo scorso non sta tanto, come crede Gramsci, nella mancata risoluzione del problema agrario e neppure, come credono i più intransigenti anticlericali, nella mancata risoluzione del problema del papato o della Chiesa cattolica, bensì, appunto, nella mancanza di alternative della politica estera intesa nel senso più profondo di ideale politico della classe dirigente quale è stato delineato da Chabod nella storia della politica estera italiana subito dopo l'unità.
DANILO VENERUSO
58) Cfr. J. RIDLEY, op. eie., p. 735.
59) Cfr. la lettera ad Achille Fazzari del 13 maggio 1881, in G. GARIBALDI, Epistolario, cit., II, p. 319.
60) Cfr. la lettera di Garibaldi al deputato francese Michard del 3 maggio 1881 (ivi, II pp. 318-319): Credo che si dovranno calpestare i nostri cadaveri, prima che si metta ad effetto una mostruosità simile (una guerra tra Francia ed Italia). Un italiano, cittadino francese in Francia, un francese, cittadino italiano in Italia, ecco lo scopo che dobbiamo raggiungere. Non più barriere, non più frontiere, l'eguaglianza e la fratellanza complete potranno servire di base alla fratellanza umana .
6i) Una rassegna di queste interpretazioni di sapore esclusivistico si trova in G. A. CASTELLANI, Garibaldi, la Francia ed il Mediterraneo, Milano, Garzanti, 1940, passim, ma specialmente p. 140 sgg.