Rassegna storica del Risorgimento

<> 1850-1870; PAPATO POTERE TEMPORALE
anno <1982>   pagina <183>
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Sulla difesa del potere temporale 183
Il Sillabo condannava poi l'affermazione che L'annullamento del Princi­pato civile che possiede la Sede Apostolica gioverebbe assaissimo alla libertà e felicità della Chiesa .4> È da notare che con tale formulazione non si sanciva l'assoluta necessità del potere temporale, ma solo la sua opportunità.
Fu naturalmente La Civiltà Cattolica ad assumere come uno dei suoi compiti principali, oltre alla lotta al liberalismo, la difesa circostanziata e precisa del diritto dei Papi alla sovranità temporale, dimostrando la necessità di essa non solo per l'esercizio dell'autorità spirituale del Pontefice ma per il bene stesso della civiltà cristiana e replicando puntigliosamente a tutte le critiche che si appuntavano sul governo pontificio.5*
Fondamento divino e origine storica del potere temporale.
Scrive la rivista dei padri gesuiti che il potere temporale Non è istituzione divina, ma una sequela d'un'istituzione divina. Apparisce più tardi, perché l'ef­fetto vien dopo della cagione . La nascita del potere temporale è dovuta non tanto all'opera dell'uomo, quanto all'opera di Dio, il quale con istraordinaria provvidenza andò modificando a poco a poco le condizioni sociali per guisa, che il capo spirituale del Cristianesimo si venisse costituendo altresì capo temporale d'un regno, senza che né principi né popoli né quasi egli stesso se ne avvedesse . Esso nacque spontaneamente, naturalmente, a malgrado di quelli stessi che ne venivano investiti , parto spontaneo dell'autorità spirituale; vi fu prima un istinto religioso de' fedeli , un sentimento filiale , poi un bisogno della poli­tica . *) Non si può quindi determinare esattamente il momento della nascita del potere temporale, comunque è apertissimamente falso che esso derivi ori­gine dalle donazioni di Pipino e Carlomagno.9) Sostenendo la tesi della germina­zione spontanea della sovranità temporale dei Papi, La Civiltà Cattolica da un lato evitava l'imbarazzo di pronunciarsi sulla autenticità della Donazione di Costan­tino, 10) dall'altro, evidenziando il proprio esasperato guelfismo, poteva negare l'originaria dipendenza del Papa dall'Imperatore o dai Re franchi.1H Comunque la rivista dei gesuiti era in linea con il pensiero politico contro-rivoluzionario, si pensi a de Maistre che nell'ambito della sua critica ai fabbricatori di costitu-
*> Proposizione LXXVI del Sillabo, in Tutte le encicliche cit., p. 279. Come tutte le altre condanne, anche questa si richiamava ad un precedente pronunciamento papale, l'allocuzione Quibus Quantisque cit.
5) Sulle argomentazioni della Civiltà Cattolica si basa il volume Del Potere Tempo­rale dei Papi, pel Visconte G. DE LA TOUB, tr. it., Roma, 1859.
0 La Civiltà Cattolica (d'ora in poi CC), 1850, voi. II, p. 645.
7) CC, 1859, voi. TV, p. 13.
8) CC, 1850, voL IH, p. 95.
9) Ivi, p. 90.
10) Ancora pochi anni fa uno scrittore cattolico tradizionalista, osservava che vero o falso che sia stato il documento pergamenaceo della famosa donazione di Costantino , essa è senza dubbio da ritenersi vera nella sua sostanza (A. Monomi, Il tempio del Cristianesimo, nuova ediz., si., 1979, p. 91).
10 Sull'origine storica dello Stato Pontificio, La Civiltà Cattolica ripeteva le tesi già esposte dal card. G. A. ORSI, Della origine del dominio dei romani pontefici sopra gli stati laro temporalmente soggetti, II ed., Roma, 1754.