Rassegna storica del Risorgimento

<> 1850-1870; PAPATO POTERE TEMPORALE
anno <1982>   pagina <184>
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Massimo de Leonardis
zioni e di modelli politici astratti, aveva scritto, a proposito dell'origine delle dinastie:
L uomo non può creare sovrani... Dio fa i Re, letteralmente. Egli prepara le stirpi regali; le matura entro una nube che nasconde la loro origine. Esse appaiono poi coronate di gloria e di onore; ed ecco il maggiore segno della loro legittimità. Si fanno avanti come da sé, senza violenza da una parte e senza visibile deliberazione dall'altra: è una specie di tranquillità magnifica, che non è agevole esprimere. Legittima usurpazione mi sembrerebbe (se non fosse forse troppo audace) l'espressione propria per caratterizzare questi tipi di origine che il tempo si affretta a consacrare.
La lunga durata e la prosperità dello Stato Pontificio erano comunque un segno del volere divino; infatti o la genesi e la durata del principato civile dei Papi son dovute a un peculiare intervento della divina Provvidenza, ed esso in tale ipotesi è evidentemente voluto da Dio. O l'uno e l'altra son dovute alle sole cause seconde e in tal caso l'accoppiamento dei due poteri è un prodotto spon­taneo >.UJ
Necessità della sovranità temporale per l'assoluta indipendenza delVautorità spi­rituale.
L'immunità dalla potenza laicale argomenta La Civiltà Cattolica14* è prerogativa, che compete al Clero cattolico jure divino. Ciò è insegnato comu­nemente da tutti i teologi e canonisti, e trovasi espressamente dichiarato dagli stessi generali Concilii . Citazioni dalle Sacre Scritture e dal Magistero tradi­zionale provavano e motivavano ampiamente questa asserzione. Tale immunità competeva in misura differente agli appartenenti ai diversi gradi della gerarchia ecclesiastica. Per i Vescovi e le Chiese locali il grado di immunità andava sta­bilito con il potere civile per mezzo dei concordati, ma nel Papa risiedeva la pienezza della dignità sacerdotale e perciò a lui spettava la piena immunità dal potere laicale: il Pontefice, successore di Pietro nel Vicariato di Cristo gli succedeva nella totale indipendenza dal secolo.
Nel consorzio umano non si può essere, se non o suddito o sovrano, o ordinatore o ordinato ,,6) perciò la sovranità temporale non era che la forma sociale della assoluta immunità che competeva al Papa per diritto divino. Dalla sua posizione di Sovrano il Pontefice potrà efficacemente tutelare tutti i membri del clero, che, ambasciatori di Dio (Pro Christo legatione fungimur) l7> godranno di immunità paragonabili a quelle dei diplomatici.
Quale incoerenza maggiore che concepire dipendente dalla legge dell'uomo chi dee proporre a tutti la legge di Dio? ,18) scrive la rivista dei gesuiti. Tanto più la Chiesa non può in alcun modo soggiacere all'autorità politica, in quanto di quest'ultima è giudice, chiamata, se necessario, a condannarla come illegittima
12) J DE MAISTBE, Saggio sul principio generatore delle costituzioni politiche e delle altre istituzioni umane, tr. it., Milano, 1975, pp. 27-28. ") CC, 1859, voi. IV, p. 15. W) CC, 1871, voi. I, p. 656. 55) Ivi, p. 660. 16> M p. 662. ") 2 ad Cor. V, 20. 0 CC, 1859, voi. IV, p. 10.