Rassegna storica del Risorgimento
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> 1850-1870; PAPATO POTERE TEMPORALE
anno
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1982
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Sulla difesa del potere temporale
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e prava. Nel comando di Cristo a Pietro, Pasce oves meas ,19J è la legittima* zione della potestas indirecta in temporalihus della Chiesa; la Unam Sanctam ai Bonifacio Vili descrive esattamente, secondo La Civiltà Cattolica,20) l'ordine dei giudizi nella società cristiana.
Senza potere temporale, il dogma resterebbe certo intatto e, stante la promessa di Cristo a Pietro, la Chiesa non perirebbe, ma, se non estinta, sarebbe gravemente sgagliardita la sua azione e l'efficacia del magistero papale, che non potrebbe liberamente esplicarsi e trasmettersi ai fedeli.21' All'obiezione che il Papato nei suoi primi tre secoli non aveva avuto potere temporale, si risponde che la Chiesa visse allora in stato di persecuzione ed i Papi salvarono la loro indipendenza solo a prezzo del martirio: l'empio voto d'alcuni Pi era di ricondurre il Cattolicesimo alla condizione catacombale. Elencate tutte le misure anticlericali introdotte in Italia, la rivista dei gesuiti ripeteva con un altro foglio cattolico: Ormai non v'è più nulla da fare in Italia contro la sposa di Gesù Cristo. Essa può ripetere il consummatum est! .B) La sovranità temporale diventava per il Papa ancor più una necessità nel momento in cui giungeva a compimento la distruzione di quell'ordine sociale che nel Medioevo aveva costituito di per sé una tutela per la libertà della Chiesa, mentre nuovi princìpi ed ordinamenti miravano a ridurla alla stessa condizione nella quale verso lo Stato si trovavano i singoli cittadini e le associazioni private, cioè in pieno assoggettamento .24) Se il progresso della Rivoluzione non sarà arrestato, l'avvenire appartiene socialmente alla democrazia e religiosamente alla separazione della Chiesa dallo Stato: e quando questi due sistemi riuscissero a trionfare compiutamente per tutto, la Chiesa o ritornerebbe ai tempi delle catacombe, o avrebbe più che mai bisogno di un potere temporale da tutti rispettato . Così scriveva all'indomani del XX settembre La Civiltà Cattolica,25) senza rendersi conto della incoerenza insita nelle sue parole. Come avrebbe potuto un mondo dominato dalla Rivoluzione, dalla democrazia massonica, lasciar vivere e per di più rispettare il potere temporale? Paradossalmente esso era tanto più necessario proprio quando il tipo di civilizzazione dominante offriva le minori garanzie per la sua sopravvivenza. I gesuiti non speravano ormai più di riportare la società ad obbedire alla Chiesa, contavano tuttavia di poter preservare la sovranità temporale a difesa del papato, ma non sapevano indicare come ciò avrebbe potuto avvenire.
Naturalmente La Civiltà Cattolica condanna l'espressione Libera Chiesa in libero Stato, osservando che all'idea di separazione andrebbe sostituita quella di distinzione, secondo la formula: Chiesa non separata ma distinta dallo Stato.26) Però la rivista non rinuncia a valersi di una vera e propria argomentazione ad hominem, ritorcendo contro i liberali i loro ragionamenti separatisti con la citazione di una frase di Odilon-Barrot: I due poteri debbono star congiunti in Roma, accioché si mantengano separati in tutto il resto del mondo .27 Infatti in tutti i paesi d'Europa ove il Cattolicesimo non predomina, regna una religione
) Gr XXI, 15-19.
20) CC, 1871, voi. I, p. 659.
2i) CC, 1859, voi. IV, pp. 6-7.
22) Ivi, p. 8.
23) L'Unità Cattolica, 2-5-1869, cit. in CC, 1869, voi. II, p. 646.
24) CC, 1871, voi. I, pp. 667-668.
25) CC, 1871, voi. IV, p. 650.
26) CC, 1868, voi. I, p. 527.
27) Ivi, p. 525.