Rassegna storica del Risorgimento

<> 1850-1870; PAPATO POTERE TEMPORALE
anno <1982>   pagina <187>
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Sulla difesa del potere temporale 187
simo della sua importanza e la sua autorità era indiscussa; perciò il fedele era considerato completamente libero quando poteva adeguarsi interamente alle direttive pontificie. Naturalmente poi, secondo la dottrina tradizionale, immu­tata fino al Concilio Vaticano II,31) la forma più alta ed autentica di libertà, la libertas maior, consisteva nella libertà di fare il bene e di aderire alla vera religione. 32>
Il potere temporale garanzia della civiltà cristiana nel mondo Lo Stato Pontificio modello di Stato cristiano.
H potere temporale, scrive La Civiltà Cattolica, è condizione indispen­sabile a tutelare e mantenere la libertà personale e l'incivilimento a noi recato dal Cristianesimo , perciò al suo mantenimento vi è non solo un interesse religioso e chiesastico , ma anche sociale ed umanitario . Togliete il Papa e tosto andrà in fasci la Chiesa, il mondo ricadrà nella prisca superstizione, nella lurida corruttela del gentilesimo .34) Alla base dell'incivilimento arrecato in Europa dal Cristianesimo stava la restaurazione della dignità della persona umana, i cui diritti il paganesimo aveva assorbito nell'interesse generale dello Stato. H Promulgatore e l'Interprete supremo della legge universale, che è fondamento e base d'ogni altra legge, non poteva essere vincolato ad alcuna legislazione particolare. Il Papa maestro e ordinatore supremo della Cristia­nità , posto da Dio a giudicare popoli e Re, individui e nazioni ,36* nell'or­dine inferiore delle cose umane doveva trovarsi alla pari con le altre potenze terrene in modo da poterle sovrastare in virtù della sua superiore autorità spirituale. Al contrario il moderno liberalismo vuole togliere alla Chiesa ogni influenza pubblica e sociale, e dappertutto la vien separando dall'ordine poli­tico .
Molto più della Civiltà Cattolica fu però il Primate d'Inghilterra, il con­vertito Henry Edward Manning, arcivescovo di "Westminster,38) a indicare nel
31) Sulla dottrina tradizionale sulla libertà religiosa e le innovazioni contenute nella dichiarazione conciliare Dignitatis humanae, cfr. M. MARTIN, Vaticttn II et les erreures liberales, tr. it. in Cristianità, n. 19-20, pp. 13-18.
32) ha Civiltà Cattolica scrive (1868. voi. I, p. 531) che vi è la libertà di coscienza dell'uomo sensuale, a libertà del giumento ; del razionalista, libertà del diavolo che nega di sottomettere il proprio intelletto all'autorità divina ; del protestante, che da una parte ammette l'autorità divina e dall'altra la nega coll'assoggettarla al suo individuale giu­dizio J>; finalmente, superiore a tutte, la libertà di coscienza del cattolico, che si affida alla ragione illustrata dalla fede... resa indefettìbile per l'assistenza divina nel supremo ma­gistero del Vicario di Cristo .
33) CC, 1850, voi. II, pp. 638-639. 30 Ivi, p. 642.
35) Secondo H. E. MANNING, l'ultramontanesimo era l'antidoto al cesarismo : La naturale antagonista del cesarismo è la Chiesa Cristiana, con tutte le sue libertà di dot­trina e disciplina, di fede e giurdisdizione; e l'Ultramontanesimo è la rivendicazione di queste libertà della Chiesa nella loro forma più alta e più sacra. Perciò il mondo lo odia (Caesarism and Ultr amori lanista, London, 1874, pp. 58-59).
36) CC, 1850, voi. II, pp. 642-643.
37) CC, 1871, voL I, p. 667.
38) Sulla figura e l'opera di Manning cfr. E. S. PUBCBLL, The life of Cardinal Man­ning, voli. I-II, London, 1895; S. LESLIB, Henry Edward Manning, London, 1921; J.