Rassegna storica del Risorgimento
<
> 1850-1870; PAPATO POTERE TEMPORALE
anno
<
1982
>
pagina
<
194
>
194
Massimo de Leonardis
della Chiesa sul potere temporale, rintuzzando le opinioni di coloro che ritenevano tale assenso non necessario per restare buoni cattolici. Al problema, reso più acuto dalla petizione di padre Passaglia, la rivista dedicò un lungo saggio (ben 169 pagine) nel 1863, traendo lo spunto dall'Indirizzo con il quale i vescovi di tutto il mondo, riuniti a Roma per la canonizzazione dei martiri giapponesi, avevano sottoscritto solennemente l'insegnamento papale sul potere temporale. La Civiltà Cattolica dimostra esservi un obbligo rigoroso di coscienza ad assoggettarsi sia sul piano pratico che sul piano speculativo all'insegnamento pontifìcio sulla necessità, nelle presenti circostanze della Chiesa, del potere temporale. Infatti sebbene non sia un dogma di fede, esso però spetta al sommo grado di pia credenza , è dottrina d'indubitata certezza , conclude La Civiltà Cattolica dopo un approfondito esame teologico che sarebbe lungo riferire. La rivista non risparmia le argomentazioni per convincere il lettore, ma ammonisce, rivolta a coloro che ancora non fossero stati persuasi, che l'autorità della Chiesa vai più che tutti gli argomenti del mondo: Quid contro ista sentiat catholìca Ecclesia, esclama S. Agostino, superfluo quaeriturt cum propterea hoc scire sufficit, eam contra ista sentire . D. motto del vero cristiano non è il cur praecipit dell'angelo prevaricatore; ma quell'altro dell'angelo fedele: quis ut Deus? , scrive La Civiltà Cattolica. S. Paolo... intima a tutti i fedeli la obbedienza e la soggezione ai prelati, in quelle solenni parole: Obedite praepositis vestris et sublocete eis , ammonisce la rivista, specchio fedele di una Chiesa che, con la proclamazione del dogma dell'infallibilità papale, stava per portare alla massima esaltazione il potere monarchico del Pontefice,6*) mentre la devozione per il Vicario di Cristo si rafforzava vieppiù alla vista delle sue traversìe.
La presa di Roma, secondo gli scrittori gesuiti, non inficia minimamente la validità dell'insegnamento della Chiesa sul potere temporale, infatti La Civiltà Cattolica invita ad ammirare la sapiente ed amorosa provvidenza, onde Iddio ha operato nella presente congiuntura. Imperocché avendo Egli stabilito di permettere che il Papa perdesse per qualche tempo il suo Principato, pei fini di cui ragioneremo più appresso; ha voluto antecedentemente assicurarne il riacquisto, col farne definire in maniera irrevocabile l'assoluta necessità, pel normale procedimento della sua Chiesa nei tempi che corrono. In ciò scorgiamo una ordinazione rettissima, un consiglio savissimo di provvido reggitore. Acciocché il fatto, che Egli intendea permettere, non pervertisse il concetto, e colla perver sion del concetto non venisse a perpetuarsi nella durata; ha voluto che la voce infallibile della sua Chiesa premunisse le menti de' fedeli, assodandole irremovibilmente nel vero .67>
Il fatto che la Chiesa si fosse pronunciata solennemente per la necessità del potere temporale nella presente condizione delle cose umane , era indizio sicuro del volere di Dio che lo stato in cui si trovava il Papa dopo il XX set*
43) TI valore della dichiarazione pontificia sopra il dominio temporale della S. Sede, CC, 1863, voli. MI.
**) Cr. CC, 1871, voi. IV, p. 652: a Oggigiorno la società fieramente sì travaglia ad abbattere il potere monarchico; sicché esso oggixnai dappertutto è conquiso e coinvolto nella polvere. La sola Chiesa di Gesù Cristo segue fervidamente riguardo al suo Principe un tenore contrario. Essa lo esalta, lo magnifica, vi si assoggetta con pienissimo ossequio, con obbedienza illimitata.
67) Cfr. Gl'intendimenti divini sopra il potere temporale del Papa nel tempo presente, CC, 1871, voi. IV, p. 647.