Rassegna storica del Risorgimento

<> 1850-1870; PAPATO POTERE TEMPORALE
anno <1982>   pagina <195>
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Sulla difesa del potere temporale 195
tembre non dorasse né perpetuamente né per lungo tempo . Un altro segno della volontà divina favorevole al potere temporale era fornito dalla recente esaltazione della suprema autorità spirituale del Pontefice operata dal Concilio Vaticano I: Se il potere temporale della Santa Sede è richiesto come tutela del potere spirituale del Papa, ne segue che quanto più cresce, non in sé (giacché in sé è immutabile), ma nella sua manifestazione e nella credenza de' fedeli, cotesto potere spirituale, tanto più cresce nel Papa l'esigenza di esso poter tem­porale. Dunque salita al sommo grado quella manifestazione dee dirsi condotta eziandio al sommo grado questa esigenza. Or è credibile che quando ciò appunto si avverava, ed aweravasi per influenza divina (giacché il Concilio opera sotto Tazione dello Spirito Santo), Iddio volesse che quel poter temporale fosse distrutto per sempre? . È vero che la principale guarentigia del potere spiri­tuale del Papa è dal cielo, non dalla terra , però l'esclusione de' mezzi umani, suppliti dall'intervento divino, costituisce nell'ordine della soave prov­videnza di Dio lo stato transitorio, non lo stato permanente... passato un tal tempo. Egli rimette le cose nell'ordine loro normale, in cui i mezzi umani con­corrono ancor essi al conseguimento del fine divino... Dunque... il Papa, senza il poter temporale, non può essere che una eccezione al corso ordinario voluto da Dio . Infine la fermezza del Papa e dei Vescovi nel rifiutare di accettare il nuovo stato di cose e le proteste contro di esso dei fedeli di tutto il mondo erano un ulteriore indizio della volontà di Dio: Or può mai pensarsi da mente sana, che Dio, ispiri al suo Vicario tanta fermezza a sostenere il suo poter tem­porale, quando Egli voglia l'abolizione di siffatto potere? .
Ma se Dio vuole il potere temporale del Papa, perché ha permesso venisse, sia pure temporaneamente, abbattuto? Prima di tutto, osserva La Civiltà Catto* licOfW già altre volte i Papi erano stati privati della sovranità temporale da potenze ben più grandi del presente regno d'Italia , bastava pensare a Napo­leone I, e la Provvidenza li aveva reintegrati nei loro diritti. Ciò offriva una prima risposta:
Uno dei fini intesi da Dio è quello stesso, che egli Ha avuto nella permissione di fatti con Rimili, quello cioè di mostrare che il principato civile dei Papi è opera sua. Come tale egli lo regge con singoiar provvidenza, e permette che cada, per rinnovare rispetto ad esso di volta in volta i prodigi della sua potenza, rialzandolo dalla sua rovina e tornandolo a nuova vita, allora appunto che, stando alle cagioni naturali, si sarìa creduto spento per sempre.
Un'altra fondamentale ragione stava nel volere Dio che proprio i nuovi prìncipi proclamati dagli avversari della Chiesa divenissero il nuovo sostegno del potere temporale dei Papi . I nemici del papato avevano proclamato che solo i troni erano interessati alla conservazione di quello che di tutti era base , mentre i popoli gli erano avversi. Ora invece era avvenuto proprio il contrario: i sovrani avevano assistito senza opporvisi alla caduta di Roma, mentre si era veduto un plebiscito dei popoli dell'universo mondo, in favore della sovranità temporale del pontefice , 70>
H giure europeo sta soggiacendo a una immensa mutazione, per ciò che riguarda il
68) Cfr. ivi, pp. 652-657. W Cfr. CC, 1872, voi. I, pp. 130-141.
70) QÌÀ quattro anni prima La Civiltà Cattolica aveva dedicato un intero articolo al fatto a nuovo del a generale movimento di tutti i popoli d'Europa, anche in nazioni