Rassegna storica del Risorgimento

<> 1850-1870; PAPATO POTERE TEMPORALE
anno <1982>   pagina <199>
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Sulla difesa del potere temporale 199
il lìbero esercizio del suo potere spirituale. È scomparso ogni accenno alle sorti della civiltà cristiana nel mondo e, lungi dall'esaltare il fatto che il Papa sia anche Re, ci 6Ì limita a dire che il Pontefice deve, possibilmente, far preva­lere la religione sulla politica.
Certo La Civiltà Cattolica operava in un'epoca in cui nessuno Stato rispon­deva ormai più pienamente al modello di Stato tradizionale cristiano. I governi della restaurazione non avevano seguito i consigli di de Maistre, Monaldo Leo­pardi e degli altri pensatori contro-rivoluzionari e l'assolutismo si trascinava stancamente. Governi cattolici facevano ben poco in difesa della Santa Sede, che doveva ripiegare sull'aiuto dell'antico carbonaro Luigi Napoleone. Il tono e le argomentazioni della Civiltà Cattolica non hanno la lucidità ed il vigore delle pagine dei grandi maestri del pensiero contro-rivoluzionario e dalle file del movimento cattolico non usciranno forti personalità del tradizionalismo. La Italia le forze contro-rivoluzionarie saranno sempre ostacolate da un lato dall'esistenza di una monarchia nata dall'alleanza col liberalismo dall'altro dal condiziona­mento ultraguelfo dovuto alla presenza del Vaticano.
Va comunque riconosciuto che ponendo l'accento sulla necessità religiosa, rebus sic stantibus, del potere temporale e non sul significato politico dello Stato Pontificio, sottolineando per di più che non si trattava di un dogma di fede, i prudenti padri gesuiti ponevano (consapevolmente?) le basi per poter ripiegare in seguito con assoluta coerenza formale sul terreno della rinuncia ai vecchi territori dello Stato della Chiesa.
Il potere temporale: una cosa sacra , ma anche una grande seccatura .
Pio IX, ultimo Papa ad esercitare la sovranità temporale su uno Stato vero e proprio, fu anche l'ultimo a mantenersi fedele durante l'intero pontificato ad un intransigentismo legato al modello politico dello Stato tradizionale. Pio IX fu anche il primo Papa a subire gli assalti massicci e le tentazioni del libera­lismo. Il suo pontificato è stato interpretato dalla pubblicistica contro-rivoluzio­naria come una continua resistenza alla satanica tentazione liberale:81) il primo a svolgere il ruolo del tentatore sarebbe stato Mazzini, con la sua lettera dell'8 settembre 1847. e>
L'Aubert ha probabilmente dato l'interpretazione giusta e definitiva del presunto iniziale liberalismo di Pio IX: Se è vero che Pio IX aveva, fino al 1848, mostrato una certa indulgenza nei confronti delle istituzioni liberali, non
81) Il governo italiano... imitando l'ordine del diavolo, ha ripetuto al Pontefice quella famosa suggestione: Haec omnia tibi dabo, si cadens adoraverìs me. Ma l'invitto Pontefice a tutte le insidiose profferte ha sempre ripetuto quella risposta di Cristo: Vade retro* Satana (Gl'intendimenti divini cit., voi. IV, p. 656). Gfr. anche R. DE MATTEI, // Papa di Porta Pia, in Cristianità, n. 36, pp. 3-8.
82) IQ egga Mazzini invitava il Papa a porsi a capo del movimento nazionale. In quelle settimane da Londra Mazzini invitava a oc non far altri gridi che quelli di Viva l'Italia e Pio TX (lettera del 14-9-47 a Giuseppe Lamberti). L'entusiasmo, il delirio del popolo è cosa buona... Il popolo parigino gridava nel 1789: vìva Luigi XVI rigenera­tore della Francia! due anni dopo, gridava: viva la Nazione! Luigi XVI al palco! Il popolo vuole il bene; non sa dove sia; spetta ai suoi educatori mostrarglielo (lettera del 23-11-47 a Federico Campanella). Le tre lettere in Scritti editi e inediti di 6. MAZZINI, voi. XXXVI, Polìtica, voi. XII, pp. 225-233, voi. XXXII, Epistolario, voi. XVII, p. 317 e voi. XXXIII, Epistolario, voi XVIII, p. 112, Imola, 1921 e 1922.