Rassegna storica del Risorgimento
GARIBALDI GIUSEPPE CENTENARIO; MUSEO CENTRALE DEL RISORGIMENTO
anno
<
1982
>
pagina
<
201
>
MUSEI, ARCHIVI E BIBLIOTECHE
GARIBALDI. ARTE E STORIA
LA MOSTRA STORICA
AL MUSEO CENTRALE DEL RISORGIMENTO
Martedì 22 giugno 1982, alla presenza del Presidente del Consiglio dei Ministri sen. prof. Giovanni Spadolini e del Ministro per i Beni Culturali e Ambientali on. dott. Vincenzo Scotti, ha avuto luogo presso il Museo Centrale del Risorgimento l'inaugurazione della mostra Garibaldi. Arte e Storia .
Il prof. Alberto M. Ghisalberti, nel breve indirizzo di saluto rivolto a Giovanni Spadolini, ha ricordato le molteplici iniziative culturali promosse dal nostro Istituto ed ha espresso l'augurio che il Museo possa continuare ad essere aperto al pubblico anche successivamente al periodo della mostra.
Dopo aver percorso le sale del Vittoriano che, oltre alla mostra storica, ospitano anche una rassegna bibliografica, una sezione numismatica, un settore dedi--cato ai figurini militari e una sezione illustrativa dei progetti di Garibaldi per regolare il corso del Tevere, il Presidente Spadolini si è recato a Palazzo Venezia, sede della parte artistica dell'esposizione.
L'idea di organizzare una grande mostra interdisciplinare, emersa in seno al comitato nazionale per le manifestazioni culturali per il primo centenario della morte di Giuseppe Garibaldi sin dalla primavera del 1981, si era delineata chiaramente ed era passata nella fase operativa solo nel dicembre quando, confermando la scelta dell'unica mostra, fu deciso di articolarla in due sedi: egualmente unico sarebbe stato il catalogo, ma in due volumi.
Al Vittoriano la parte storica con le sezioni già citate, a Palazzo Venezia una sezione artistica, una fotografica, una illustrativa del mito e infine un settore dedicato alle gallerie fidecommissarie romane nel dibattito risorgimentale.
A marzo del 1982 veniva rispettata l'improcrastinabile scadenza della consegna all'editore dei testi e delle fotografie per il catalogo; intanto al Vittoriano venivano ultimati i lavori edilizi da tempo affidati al Genio Civile ed iniziava il trasferimento (penoso compito per chi nel 1970 si era occupato dell'allestimento del museo), dalle vetrine e dalle sale in capaci casse nei depositi, dei cimeli e degli oggetti non destinati alla mostra.
H mese di giugno vedeva, sempre più affannosamente, fondersi nella realizzazione dell'allestimento l'opera di facchini, elettricisti, tappezzieri falegnami con quella dei curatori impegnati nella trascrizione dei documenti o nell'individuazione dell'esatta grafia dei cognomi dei partecipanti alla spedizione dei Mille.
A mostra ormai inaugurata e a catalogo stampato si possono registrare i primi giudizi, sinora tutti positivi, a cominciare da quello, autorevolissimo, di
l) E questo allo scopo di poter collocare i nomi corretti sotto le fotografìe dei Mille che, per la prima volta in una mostra storica, tolte dall'Album di Alessandro Pavia, si possono vedere tutte in un unico grande pannello nella sala che accoglie la sezione Dalla cessione di Nizza a a Teano .