Rassegna storica del Risorgimento

GARIBALDI GIUSEPPE CENTENARIO; MUSEO CENTRALE DEL RISORGIMENTO
anno <1982>   pagina <203>
immagine non disponibile

La Mostra storica al Vittoriano
203
gliere del Museo, 6> l'autonoma selezione numismatica, 0 campo delle possibili scelte integrative dei documenti cartacei sembrava restringersi maggiormente.
Ma la ricchezza e rarità dei fondi conservati nel Museo e nell'annesso Ar­chivio, pur con i prestiti operati, costituivano pur sempre un'ineguagliabile mole di strumenti indispensabili all'illustrazione ed alla comprensione delle azioni e del pensiero di Giuseppe Garibaldi. Si è così potuto, egualmente, ope­rare un'organica scelta e suddividere il materiale destinato alla mostra, descritto nel catalogo in più di seicento schede, in diciotto sezioni volte a chiarire e a rendere comprensibili, pur a vari livelli di lettura, settantacinque anni di una biograna che coincide, in massima parte, con la storia del nostro processo uni­tario.
Accanto a cimeli d'indubbio interesse la bandiera della legione italiana in Uruguay, la spada dal fodero spezzato impugnata nella Roma del '49, la camicia rossa indossata nella spedizione dei Mille si sono collocati documenti, talora anche inediti, con l'intento di far luce su aspetti ancora sconosciuti della vita di Garibaldi e che possano contribuire a correggere inesattezze e consolidati luoghi comuni.
Nella sezione dedicata alla famiglia e a Caprera gli atti formali (di batte­simo, dei matrimoni, dell'annullamento del legame con Giuseppina Raimondi) assieme alle foto dei figli, alle note contabili, alle condizioni di mezzadria ed alle disposizioni testamentarie ci fanno conoscere l'ambiente familiare, gli inte­ressi e come la vita trascorreva nell'isola.
Tra i prestiti esterni l'autografo di Garibaldi a Carlo Fenzi e Cesare Della Ripa, del Museo del Risorgimento di Firenze, è forse il documento inedito più. importante: da questo infatti conosciamo l'elenco esatto dei combattenti alla battaglia di Sant'Antonio del Salto.
Così la necessità di riuscire con il materiale a disposizione ad illustrare particolari momenti storici ha indotto i curatori ad una minuziosa opera di scavo archivistico che ha dato notevoli risultati: dalla quietanza di un vetturale si sono potuti seguire minuziosamente gli spostamenti di Garibaldi dal 2 al 14 luglio del 1848; da conti d'albergo, da registri (fonti di norma neglette) si sono ricavate preziose indicazioni.
Quadri, busti, cimeli e fotografie, riproducendo visivamente luoghi e per­sonaggi dell'epopea garibaldina, integrano l'indispensabile documentazione car­tacea e assieme a questa svelano al visitatore i tratti salienti della personalità dell'Eroe sempre permeata da una grande umanità che affiora sia nelle lettere private, sia nelle dichiarazioni politiche.
All'inizio dell'esposizione, in un'apposita sala è stato allestito un audiovisivo che, in 130 immagini legate ad uno scarno commento, tenta in pochi minuti di dare una prima risposta all'inevitabile domanda su chi è Garibaldi , senza per questo compromettere una lettura più approfondita della mostra.
Si è ritenuto di dover agevolare in ogni modo la comprensione dei docu­menti esposti: ogni sezione è preceduta da un pannello con il testo esplicativo a stampa della medesima; 12 grandi carte geografiche, studiate e realizzate appo­sitamente per l'occasione, illustrano i viaggi per mare e le campagne militari; gli autografi sono stati resi accessibili, anche a chi non ha dimestichezza con le grafie ottocentesche ponendo accanto ad essi il testo dattiloscritto, così pure
6) SILVANA DE CARO BALBI, Le medaglie del Museo Centrale dei Risorgimento in Roma, in Medaglia, n. 3, 1972.