Rassegna storica del Risorgimento

TOSTI LUIGI
anno <1920>   pagina <618>
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che altri direbbe monotona, ma che io stimo e chiamo pacifica. Il Breviario, la Messa, il lavoro-: ecco tutto. Ne sono contento quanto di un Papato. Se io tornassi a nascere, tornerei a farmi monaco a dispetto del mondo, che ride su le nostre spalle alla franoese. E poi, ove dar di capo fuori del Monastero in questi tempi? Una volta mi tirarono fuori per non so quale ragione, e, avendo visto un pò' piti da vicino gli- uomini, vi assicuro! ,ehe i tait e i paleton non mi sembravano guàOi da preferirsi al mio cap­puccio. Intendo.' che non tutti debbono essere monaci, ma intendo anche che chi voglia esserlo non dehfba riputarsi matto.
Se per caso possiate baciar la mano per me alle LL. MM. il Re e la Regina (D. G-.), fatelo con bel garbo, che ve ne sarò ob­bligato assai. Ricordate per me a S. M. la Regina (se lo credete conveniente)' ohe, tra i nomi che imporrà ai Principino o Princi­pessina, il quale Le concederà il Signore, non si dimentichi di S. Mauro.
L. Tóàrr. j XIV.
Lo stesso allo stesso.
Monta Cassino, 24 marzo 1857. Mio carissimo Signor .Conte,
Non ho più ricevute vòstre lettere. Non se intendere la ragione di questo sileniov Mi avete chiesto lettere, ed io ve ne ho mandate, ma a patto però dli riceverne. Altrimenti il nostro non sarebbe col­loquio epistolare, ma un semplice soliloquio. Ed. io, ohe ne fo tanti in questa solitudine,, non vorrei farne altri anche scrivendo. L'ultima mia lettera, che ipdLirisszai a Napoli, recava- È mio desiderio che PAàiigusiiOjÉrhqfyty testé iMfòpfc avesse ricevuto anche il nome di Mauro, Non ho letto questo; nome sul Giornale ; perciò o la mia Itettara non "vi > giunta,, io lo mtè preghiere nenStómo state esaudite. Queste cose "ì . ieMo fìk- tifem della vófe se avessi potuto allontanarmi por bravo tempo, Ma ohe volete.?' jfca .scuoci; mi. iìS
(1) Era Gennaro Maria* nato il .febbraio e erbato; .e.. <