Rassegna storica del Risorgimento
GARIBALDI GIUSEPPE CENTENARIO; MUSEO CENTRALE DEL RISORGIMENTO
anno
<
1982
>
pagina
<
220
>
220
Libri e periodici
Repubblica Romana contro l'assalto di Oudinot. A questi avvenimenti Quercioli dedica molta attenzione, per poi concludere il suo excursus con le cannonate di Bixio all'alba del 20 settembre 1870. Un libro a carattere soprattutto turistico, un invito a passeggiare sotto mura secolari, conoscendone le vicende. A tal fine si premura di fornire numerose e precise indicazioni topografiche, oltre a traduzioni di lapidi; ma appunto per questo appare fuori posto la tentazione dell'autore di scantonare qua e là dal seminato con considerazioni storiografiche un po' troppo vaste e dispersive.
FLORIANO BOCCINI
CARLO M. TRAVAGLINI, II dibattito sull'agricoltura romana nel secolo XIX (1815-1870). Le Accademie e le Società Agrarie Roma, Università degli Studi, Facoltà di Economia e Commercio, Istituto di Storia economica, 1981, in 8, pp. 268. S.p.
Le parole di apertura nella premessa, con il loro misurato equilibrio, offrono un lusinghiero avvio per il saggio di Travaglini, che ce vuole costituire un contributo alla storia dell'agricoltura romana nel secolo XIX. Sull'argomento esiste oramai un'abbondante letteratura, nella quale non è difficile smarrirsi, anche per la varietà delle opinioni e dei giudizi, e per lo scarso numero e la limitata affidabilità dei dati obiettivi disponibili . La ricerca, però, è centrata specificatamente sulla formazione e sull'attività di alcune accademie e società agrarie, formazione ed attività utilissime per definire un'immagine più precisa dei ceti dominanti, dei loro orientamenti, interessi ed aspirazioni, del ruolo delle forze intellettuali, dell'evoluzione dei rapporti sociali e dell'organizzatone produttiva .
Nella premessa peraltro suscita perplessità consistenti il giudizio storicamente più che discusso e discutibile sul carattere ce di vero e proprio regresso sul piano politico e culturale dato alla Restaurazione. Travaglini insiste in questa valutazione negativa per un intero capitolo, mostrando senza dubbio una buona padronanza del materiale esaminato e della bibliografia, nella quale non è citato, però, l'ancora indispensabile volume di Petrocchi sulla Restaurazione. La critica rimane comunque su un piano eccessivamente soggettivo; l'autore espone propositi che dovevano essere realizzati e non lo furono e ai quali soltanto oggi può essere dato un credibile fondamento.
Assai migliore è il capitolo riguardante la primissima fase del pontificato di Pio IX, specie nelle pagine di analisi dell'attività del Pontificio Istituto Statistico Agrario e di Inco-raggiamentOy studiata senza lenti deformanti e con una ferma nozione dei tempi. Lo sguardo di Travaglini, salvo eccezioni rarissime, è contenuto entro i confini pontifici, motivo per il quale non è svolto un parallelo, che a mio avviso non avrebbe guastato l'economia del lavoro, con la situazione napoletana e con l'analogo istituto esistente nel capoluogo campano, tanto bene esaminato da Anna Dell'Orefice *).
Anche il consuntivo della seconda parte del volume è di segno positivo, specie per il tono e lo spirito con i quali Travaglini valuta i fatti e soprattutto le circostanze ad essi inerenti. Infatti non può non essere condivisa la constatazione di fondo, secondo la quale oc a Roma ogni fatto politico e ogni fatto economico avente per sua natura una rilevanza politica, assumevano una valenza particolare .
La situazione generale, lo dice Travaglini, ma l'affermazione non è davvero isolata e nuova, non permetteva davvero una tranquilla impostazione dei problemi, una chiara definizione dei programmi in campo politico e da questo al campo economico-sociale in presenza, non dimentichiamolo, dell'irreversibile tramonto dello Stato temporale. L'autore riconosce, ma senza benevolenza il ruolo dei privati e segnatamente di alcuni esponenti del-l'alta nobiltà nello stimolare la nascita, la crescita e la incisività delle accademie e delle società agrarie. La sottolineatura di questi meriti, che Travaglini fa per l'ambito romano e laziale, senza peccare con pericolose forzature, può assumere validità sul piano analitico
I) A. DELL'OREFICE, Il Reale Istituto d'incoraggiamento di Napoli e l'opera sua, I. La propulsione allo sviluppo commerciale e industriale del Regno delle Due Sicilie (1806-1860), Genève, 1973.