Rassegna storica del Risorgimento

GARIBALDI GIUSEPPE CENTENARIO; MUSEO CENTRALE DEL RISORGIMENTO
anno <1982>   pagina <234>
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Libri e periodici
Nella seconda appendice del volume, Gentile elenca, e la nota occupa 17 fitte pagine, le lettere inedite di Fortunato non pubblicate nel Carteggio, ma disponibili, nel-1 originale o in copia, presso VAssociazione per gli Interessi del Mezzogiorno d'Italia.
VINCENZO G. PACIFICI
La prima guerra mondiale e il Trentino. Convegno internazionale promosso dal Compren­sorio della Vallagarina. Rovereto 25-29 giugno 1978. Atti, a cura di Sergio Benvenuti; Rovereto, Comprensorio della Vallagarina, 1980, in 8, pp. XVI-426. S.p.
Sulla natura, sulle caratteristiche e sull'impronta generale della I guerra mondiale Gioacchino Volpe ha scritto delle parole, che alcuni giudicheranno gonfie di retorica mentre per altri suoneranno affascinanti e sincere. Lo storico abruzzese, che, come è noto, non visse quegli anni a Roma, dietro comode scrivanie, a buon diritto ha affermato che la nostra guerra ebbe, militarmente, tratti propri e originali dovuti alla geografia e alla natura degli Italiani. Fu combattuta sopra un teatro quanto mai vasto e vario, aspro e insidioso, che andava per terra e per mare, dallo Stelvio ai confini meridionali dell'Albania, da picchi alti 4000 metri alle depressioni paludose del basso Isonzo e del basso Piave. Vantò arditissime operazioni alpine, tra frananti rocce dolomitiche e insidiosi ghiacciai, che richiesero una colossale somma di sforzi e sacrifici per vincere le difficoltà dell'altezza e del clima e delle posizioni, inizialmente tutte favorevoli al nemico: compreso l'impiego di grandi mine che sconvolsero intere montagne . W
La sterminata bibliografìa sul conflitto, nel periodo più vicino non di rado ripetitiva ed enfatica ed oggi sulla scia di una linea ideologica desacralizzante alcune volte meramente contestativa, si arricchisce, è il caso davvero di affermarlo, con questo volume di un titolo, non solo importante per l'argomento, quello delle arditissime operazioni alpine , ma anche saliente per lo spirito con cui è stato ideato e realizzato. Umberto Corsini, nella presentazione degli Atti, fa risaltare il carattere internazionale del Convegno, dal quale è scaturita una armoniosa e validissima serie di relazioni e di comunicazioni, contenute nel più stretto ambito scientifico e quindi proiettate ben oltre la nazione di apparte­nenza dei singoli studiosi. Da parte sua Rinaldo Cruccu, all'epoca capo dell'Ufficio storico dello Stato Maggiore Esercito, ribadita la rilevanza del saliente trentino per lo sviluppo delle operazioni militari, rileva che merito indiscusso del congresso è stato quello di appro­fondire con totale apertura a tutti gli orientamenti storiografici i problemi strategici, tattici, tecnici ed umani che la guerra nel Trentino aveva provocato .
Nella brillante e serrata relazione generale di Raimondo Luraghi hanno peso la moti­vata rivalutazione di Cadorna e la mancanza di ce una autentica serenità di giudizio su alcune vicende basilari. Anche la puntualizzazione sulle inadeguatezze strategiche e strut­turali è condotta con acume e serenità. Nella prima delle quattro sezioni, in cui è diviso il volume, dal titolo Comandanti, Corpi, piani operativi e condotta détte operazioni, spicca per la mole del materiale archivistico studiato il lavoro di Massimo Mazzetti (L'im-portanza strategica del Trentino dal 1866 alla I guerra mondiale).
Sono tutto sommato accettabili i contributi sulla partecipazione straniera al con­flitto. Ver l'ampiezza dei dettagli e la novità dei dati si segnalano quelli di Alexandre Ward (The partecipation of Brilish Troops in the War in Ttaly during 1918), di Stanislao Sierpowskj (Armia polska we Wloszech w czasie piertoszej voojny iwiatowej) ed infine di Paolo E. Coletta (The U.S. Navy in the Adrìatic in World War 1). Precisa nelle nota­zioni strategiche essenziali e la relazione di Rinaldo Cruccu sull'ancor oggi per noi italiani tremendo argomento della et Stafexpedition . Storiograficamente misurate e quindi valide e sensate sono le comunicazioni attinenti alla condotta delle operazioni.
I lavori della seconda sezione, riguardante Fortificazioni, sistemi viari e funiviari
W G. VOLPE, Gabriele D'Annunzio. L'Italiano, il Politico, il Combattente, Roma, ed. 1981, p. 60.