Rassegna storica del Risorgimento

TOSTI LUIGI
anno <1920>   pagina <620>
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GIUSEPPI! PALAfcftf
cenda libraria? Posso o non posso prolungar la mia gita fino in
Austria?
Ecco due dimando alle quali se risponderà un si-, dopo Pasqua, con licenza dei superiori, verrei a trovarvi per ricevere i vostri comandi. Se potrete, fatemi la grazia di baciare per mela mano a 8. M. il Be (N. :Sv. :ehe con singolare clemenza, domanda sempre di mej come ha fatto non ha guari col P. d'Orgemonibiò* non posso significargli la mìa riconoscenza. Volete voi fare le mie veci ? 38 volete anche, baciandole la mano,-, congratularvi per me con S. M. la Regina N. S.*a? Sarà troppo? Del resto, fate quel che potrete.
L. TOSTI,
XV.
Lo stesso alla contessa Eleonora Pianèll-Ludolf,
Monte Cassino, 17 novembre 3857. .Gentilissima Sig.r* Contessiua,
Ricordarsi di un povero monaco montanaro e un vero prodigio
di cortesia. Ed io ne ringrazio di cuore Lei, mammà e papà, che
jaepo tanto buoni con me. Godo oltremodo della guarigioni del
Coatte suo padre. Quanto vorrei rivederlo e barattare con lui quattro
ciarle dopo i casi del mio immaginario viaggio!
Dovrei scrivere un volume, se volessi contarle le mie avven­ture un pò comiche ed un p tragiche.
Ne dirò qualcuna -perchiè la narri al conte.
Aveva fermato col P. de Vera visitare un pò di Germania e proprioi l'Austria, Tutti mi davanòf'il buon viaggio, profetando che non avrei fatto il viaggio per paura-.' delia navigazione e dei tunnel, e tutti dettero, al semaio per mia disgrazia. Tenevamo la via degli Abruzzi; costeggiavamo la Pescara a poche miglia da Chieti, quando scoppia "un uragano-, ohe chiamarono faamba marinai-'Wù- per me la vera tromba éì giudizio, universale. Stretta la vi. -mo'mo il mime, imo scttìfetrò< :earro'zza'iv fu. la inuriM .Dio (ine la; sattenne a non precipitare nMa Eèsp.Ma, I rubini suonavano';si: festa. Io con le mani sul viso confortava -con le litanie ad uscire pian piano da questo mondo il mio spirito. La difficoltà' era a trovaste.,, perchè di spirito non mi avanzava in corpo neppure la memori