Rassegna storica del Risorgimento

GARIBALDI GIUSEPPE CENTENARIO; MUSEO CENTRALE DEL RISORGIMENTO
anno <1982>   pagina <249>
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H VITA DELL'ISTITUTO I
CELEBRAZIONI GARIBALDINE. - Il Comitato nazionale per le manifestazioni culturali per il 1 centenario della morte di Giuseppe Garibaldi ha dato incarico al Museo centrale del Risorgimento di curare, nei locali del Vittoriano, la parte storica della mostra o Garibaldi: Arte e Storia . La mostra stessa è stata inaugurata dal Presidente del Con­siglio, prof. Giovanni Spadolini, il 22 giugno u.s. Dopo il saluto del Presidente dell'Isti­tuto, ha parlato il sen. Spadolini. Era presente il Ministro dei beni culturali e ambientali, on. Vincenzo Scotti. È seguita la vìsita della Mostra durante la quale il Presidente del Consiglio ha espresso vivo compiacimento al dott. Alberto M. Arpino e ai suoi collabora­tori.
La mostra resterà aperta fino alla fine di dicembre.
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ALESSANDRIA. Il tema dei Rapporti tra Stato e Chiesa dal Risorgimento ad oggi, è stato trattato dalla prof. Virginia Cappelli Caserta, in 4 relazioni tenute nei mesi di dicembre, gennaio, febbraio, marzo '82. Le intenzioni dell'oratrice erano di assolvere il suo compito espositivo al massimo in due sedute, ma l'importanza dell'argomento ha spinto gli ascoltatori a chiedere maggiori ragguagli e più profonda analisi storiografica.
Sono state individuate le matrici culturali del cattolicesimo liberale confrontate con le proposte politiche alternative, nel quadro delle aspirazioni risorgimentali. È stata fatta rivivere la problematica del cattolico italiano, cittadino e patriota, a partire dal 1848. Sono state evidenziate le tappe del pensiero e dell'azione dei cattolici e della Chiesa, filtrandoli attraverso i fatti storici più significativi e i documenti più icastici. Tra essi, le encicliche dei Papi, i testi parlamentari e i discorsi fuori dalle aule del Parlamento, nonché l'atteg­giamento della pubblica opinione. Tutto questo, seguendo una matura metodologia interdi­sciplinare.
Le questioni, pur nella loro obiettività espositiva, non nascondevano un riferimento al messaggio evangelico, che non è né rivoluzionario, né conservatore, come ha precisato Foratrice. Continui riferimenti bibliografici hanno portato ad un felice connubio di credi personali religiosi e un'impostazione obiettiva. Certo, la collocazione della Chiesa e dei cattolici inseriti nella vita politica italiana è un insieme impegnativo e problematico, specie sino al patto Gentiloni. Si sono passate in rassegna le varie soluzioni storiche per oc libe­rare il Papato dal potere temporale, e quindi i tentativi di codificazione dei rapporti tra Stato e Chiesa; argomento non chiuso, come tutti sanno.
Il tutto in una situazione storica dinamica, come mai è stato per il passato, con l'esi­genza di salvaguardare tutte le libertà legittime. Le quattro relazioni sono state seguite con molto interesse, e si sono concluse con un sincero omaggio di stima all'esposi tri ce.
II 2 aprile il dott. Ghiron ba parlato sul tema a Clerico moderati e democratici cristiani nell'età gioii {liana . Dopo un cenno ai vani tentativi nel campo cattolico di costituire un partito conservatore per raccogliere l'eredità della Destra, il relatore ha parlato della nascita delle correnti democristiane alla fine dell'Ottocento, mentre i elenco-moderati, più vicini alle correnti concilia torisle ohe a quelle intransigenti, si univano ai liberali nelle elezioni amministrative di Milano del 1895 contro l'alleanza radical-socialista. Dopo la reazione di fine secolo, che colpì anche il movimento cattolico, esso riprende: è serrato il contrasto tra gli intransigenti e i democristiani fino allo scioglimento dell'Opera del Congressi da parte di Pio X che apre la strada alla caduta del non expedit e alle alleanze clcrico-moderate anche nelle elezioni politiche. Usa parte dei democristiani, ispirati dal Murri, costituisce la Lega democratica nazionale: il relatore ha sintetizzato la storia, mettendo in evidenza che essa ha avuto scarso sviluppo, ma è stata tappa importante verso il partito popolare del dopoguerra. Frattanto i elenco-moderati partecipano alle elezioni politiche del 1909 nei