Rassegna storica del Risorgimento

TOSTI LUIGI
anno <1920>   pagina <628>
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8 0TU8EPL>TB PALADINO
degli umani avvenimenti, ohe questi, non .-chiamati, mi vengono a trovare. Per cui non ignoro affatto quel che avviene nel mondo* Non ne meraviglio, perchè, se non la ragione, 1' istinto morale me ne aveva fatto avvisato fin dal giorno, in oui incominciò ll'tlramma, di cui io sono spettatore. Ogni acqua, che è mossa con violenza, intorbida, ma non per sempre. Terrà il sereno. Quando? Questo ' non posso dire. La mia scienza jtìfetiea non ardiva a tanto. Le paure di Napoli non sono senza fondamento. Ma, se nàì trovassi in questa città, ora temerei assai poco. Non credo alle bombe, ne credo più a -cittadini-'eionffittiiE perchè? E neppur questo jiosgoj dire. Perdoni ad un povero monaco questa impotenza a rispondere a dimando, che sento, ma che non posso ragionare, perone non veggo e non ascolto toISà: Quello; due Elia vede ed ascolta. Crede­rebbe che mai ebbi l'animo pivi tranquillo e più acconcio alteo.tf?; Alfcrìj fenomeno inesplicabile in un uomo che pensa con la ian> tasia e vive di paura! Qui per ora quieti. Lav Guardia Razionale delle terre vicine veglia e contiene a meraviglia. Parlano sempre di gente armata, che cammina per questi monti,- P,;r- questeFoeSj. ' vere o. ialse,, prendiamo qualche cautèla; Pit vegliata la prrfiajp più brevi le passeggiate. E, siccome nelle cautele io sono 'piut­tosto largo, on mi difendo troppa dalla clausura. Sento:ìfn me Stesso iin non so che di oÉAhbondio del Manzoni.
H monSo fa rumore ed io, come una lumaca, m'intano tìel guscio, fino a he non mi romperanno, ili guscio, L
Lu Tosaa.