Rassegna storica del Risorgimento

RUFFINI JACOPO
anno <1920>   pagina <631>
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LA GIOVI N'KZStA i IACOPO BUFI*HI fijìì
però tacque nei preziosi ricordi autobiografici premessi agli Boriiti eMÙ ed mediti. ,
Fonte a ragion veduta il Mazzini colorì romanticamente la fi­gura dell'amico, facendone un tipo perfetto di martire eroico, e non dubitò di accogliere anche le dicerie che correvano in- quél tempo. Ma egli scriveva per un pubblico straniero, in terra straniera, col solo fine di glorificare il primo vfler suoi amici Ui f M caro de' suoi proseliti.
II suicidio di Iacopo Rnffini pesò sempre sull'animo di Mais* zini. come un incubo doloroso, e lasciò nel cuore (li lui un solco inde­lebile "di. angoscia. Iacopo era l'orgoglio della famiglia, una speranza della scienza medicai,, uÉfeanihm pura e potente , mi vasto spro­fondo intelletto il più dolce giovane, il più delicato e -Bostaaie negli affetti ohe mai si vedesse1 (1), e soccombeva nel 'fiore degli anni, vittima del sogno politico del suo grande amico. L'austero pen­satore sim.itiva la responsabilità morale clie pesava su di lui, e a Luigi Amedeo Melegarl scriveva il 6 ottobre 18.33. *flBd "ino saputo morto il il mio primo albico, e-morto disperando degB nomini, morto dopo ' aver vedute le rivelazioni a suo carico d*un suo intimo. Ca­stagnino ; morto senza: -ém una miai parola gli abbia fatto sacra­mento di vendetta. Io non ne parlo rajft, ma quel cadavere mi sta damanti, e vado ripeteuM con amarezza eoe seppure il trionfo può ridargli la vìa*(3). E invece dej ti'ÌOnlo, segui la catastrofe di Sa­voia del febbraio 183é, su cui si fondavano tante fan'tasCne gpe ranze! J
Quasi per attutire il rimorso: Ma. coscienza e per ensare la famiglia Buffinì del grande dolore- euedfoettàmeute le aveva-cagionato Mazzini venera la memoria :det ì*eMuto amieó come quella" cTutì :so,,; itiriKutò; alila madre di lui donna Eleono­ra amore e decozione llali li Irei-' vanni e Agostino Ruf-fini, che Io avevano, scinto' neft'esiIi'Qj più che un fratello te-. nero e afllettuosq,: con essi divide U pane e il focolare del pro­scritto; fu sempre'buono e .generoso, anche quando essi mutarono i loro sefffeimeatì meteo di lui è: in varie, circostanze si mostrarono con lui acri ed ingiusti, tarano.* Giovanni mun- spirito freddo
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(2) MAZZÓFI, Opcrei Edi, astonale, òt M,;5'; Il2>