Rassegna storica del Risorgimento
RUFFINI JACOPO
anno
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1920
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pagina
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645
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concetto che egli Éielp d'ella sita*. Scrive Ottavio: L'indole sua filantropica, liberale, energica in tatto qnasi per necessità, lo spingeva a., far bene a tutti, perchè il Dar bene 6 M>vm< - come mi disse te tante, volte non già per averne ricompensa. E Mazzini disse con 1'rase più tornita e poetica : Era mesto perchè sentiva la solitudine di chi sta innanzi, e non vedrà vivo la torta promessa, ma era. abitualmente tranquillo, perché ei sapeva che il fine della nostra esistenza terrestre non è la felicità, bensì il compimento di un dovere, l'esercizio di una mÌ88ÌùnCf anche dove non v'è possibilità di trionfo immediatoj
Un ritratto in miniatura, già proprietà ili' Giovanni Rufftni g ora nel Museo storico del Risorgimento di (Genova, e l'esala descrizione che del suo fisico ci lasciò il fratello Ottavio - forse secondo il desiderio espresso da Mazzini ci hanno tramandato le fattezze di M., Era alto, di 8tato?aij. di complessione robusta, di portamento piegante e distinto, .fè'omigiiava. molto alla madre: aveva viso piuttosto tondo, .fronte spaziosa, ombreggiata da una ricca capigliatura castaho-sonra, .giìancié colorite- naso un po' largo: ma ben proporzionato, Tinfossatura sotto il naso molto pronunziata il labbro superiore esporgente. '{Secondo la moda d'allora, portava un foltocerchietto [Sbarba sotto i(collo e una piccola mosca/alMfc.lfofascino derivava dagli occhi neri, grandiy Melanconici, dalla bela bocca quasi sempre atteggiata a un dolce sorriso e :dailla espressione del v-oBo che rivehlS candore deiranima 'è :nmc 1 franchezza e l'energia del carattere. -
All'università Iacopo conobbe Giuseppe Mazzini, figlio del suo professore di anatomia e liìsiotoiia-sqiuaniOi -nel'; ;no>.embre' del 1833, egli;fu ammesso 'còme- uditore'alla Scolta :. edieka/Mazzini fre-qnjKpjtàvà secondina di legge. Iacopo subì il fascine: el giovine fatate e- non. si staccò: M dia M Ma fli 1SÌ6, commemorando il prediletto.' iamieo,, Mazzini scriveva* .alla università.:" ai 1830, quando la prigione e iJ,esife ànii ìmMQW> da Irai, gemino come
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