Rassegna storica del Risorgimento

LEGA DOGANALE ; MORICHINI CARLO LUIGI
anno <1914>   pagina <569>
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I PfdìMmH della Leffa doganale, eoo. 509
i .i -:
manifestato ai cardinali 1>8 luglio, determinando di aprire nego-aiata per una Lega doganale tra i vari Stati italiani.
La Lega aprirebbe l'adito alla Confederazione: questa, mentre assicurerebbe V imita federale delia penisola, permetterebbe al papa, come principe di uno Stato italiano partecipe della Confederazione e alleato agli altri sovrani della penisola, di prender parte alla guerra dell'Indipendenza, quando questa fosse inevitabile ad assi-LppiJ dfefttà di nazionalità di nostra gente..
Pio IX peifò era convinto ohe il popolo nella sua immensa maggioranza non possedesse minimamente una coscienza politica* La causa della nazionalità e dell'indipendenza dallo straniero era nel cuore di una piccola minoranza colta, attiva, risoluta, ma af­fatto estranea all'anima delle moltitudini, on credeva quindi ma­turi 1 tempi per una politica ardita, schiettamente nazionale, ma stimava doveroso per ogni buon italiano preparare la pienezza dei tempi con prudenza pari alla fermezza, e m maniera clic la reli­gione di cui egli .era. capo universale, ne avesse * invece che de­trimento esaltazione.,
Per indole e per la .dignità, amplissima di Capo della Ohiesa egli si sentiva Priiioeps fÉ e voleva evitare fino all'estremo i pericoli e. i danni di una guerra, perchè egli, Vicario di K si sentivaÌB- dovere di evitare ogni spargimento di. sangue tra po­poli che pur essendo diversi di razza,, di lingua, di costumi, ap­partenevano sempre al girone della sua Ohiesa, eran sempre suoi
Egli dunque voleva giovare alla causa italiana con tutta la forza dell'autorità internazionale del Papato per giungere con vie pacifiche alla soluzione del grande problema nazionale che dal 1815 inquietava la coscienza dei patrioti italiani, e turbava il sonno de­gli statisti europei.1
Questa soluzione pacifica a lungo andare, quando il lavorio di­plomatico fosse ben diretto, non gli pareva impossibile, neppur di fronte all'Austria, Questa, innanzi ad una Confederazione ben salda dei principi della penisola, comprenderebbe l'impossibilità di con­tenere commercialmente il suo regno lombardo veneto dentro i con­fini dello ZolVoerein germanico, politicamente fuori della sfera del­l'influenza della Confederazione italiana. La forza centripeta, eser-
* BALAKJ I, 344.