Rassegna storica del Risorgimento
AQUILA (L') STORIA 1869; RIVERA GIUSEPPE; ROMA STORIA 1869
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1983
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Raffaele Colapietra
la fascia di Carlo 3 di Spagna e col petto coverto di croci e medaglie. * Questa Signora aveva seguito il Re a Gaeta ed avea ricevuto la medaglia commemorativa di quella difesa. È perciò che indicando questa disse: Ecco il segno del nostro valore. Questa dama fu appunto quella che secondo il costume di Napoli portò al sacro fonte sulle braccia la reale infante. La cerimonia ebbe luogo alla gran sala del balcone ove era stato elevato a tal uopo l'altare. Il Cardinal Patrizi la compiè ed i Padrini furono il Papa per procura al Cardinal Antonelli e rimperatrice d'Austria.41) A' laterali dell'altare erano gli stalli del Sacro Collegio. Rimpetto erano le sedie per le persone Reali, occupate dal conte e contessa di Trani, dal conte e contessa di Caserta, dal conte e contessa di Girgenti, dal conte di Bari, dal conte e contessa di Trapani, della famiglia di Napoli. *9 Delle estere vi erano i seguenti principi: il granduca e granduchessa di Toscana, il duca e la duchessa di Parma, il duca e la duchessa di Alencon, il principe d'Hohenzollern. 43>
I principali personaggi intervenuti furono l'arcivescovo di Monaco di Baviera, monsignor Gallo, l'ambasciatore d'Austria; il ministro di Baviera ecc. Vi fu ancora il mio conoscente monsignor Rossi col suo collegio. **>
Quattro vescovi fecero da testimoni al battesimo. Il duca di Regina, cerimoniere maggiore di Corte, con le fascio di S. Gregorio e Costantiniana, dirigeva in capo il cerimoniale del ricevimento.45> Il Barone Trasmondi, gentiluomo di camera, era incaricato a complimentare gli Eminentissimi Cardinali.
*D Era Francesca Berio, vedova di Gennaro Marnili, che aveva accolto Maria Sofia a Trieste insieme con la principessa di Scaletti.
41) L'imperatrice Elisabetta era arrivata a Roma il 7 dicembre 1869, pochi giorni dopo i granducbi di Toscana, per assistere nel parto la sorella Maria Sofia, Non occorrendo certo notizie per il cardinal Giacomo Antonelli, il famoso segretario di Stato, diremo che il cardinal Costantino Patrizi era dal dicembre 1860 il sottodecano del Sacro Collegio come vescovo di Porto e S. Rufina, e celebrava essendo probabilmente impedito il vecchio decano Mario Mattei, che sarebbe morto nell'ottobre 1870; esercitando egli Patrizi il vicariato di Roma, ormai da molti anni era in particolare dimestichezza con Pio IX.
42> Si tratta rispettivamente di Luigi, che nel giugno 1861 aveva sposato Matilde, sorella della regina Maria. Sofia, Alfonso, che nel 1868 aveva sposato la cugina Maria Antonietta, Gaetano, che Tanno successivo aveva sposato Maria Isabella infanta di Spagna, e Pasquale, conte di Bari, tutti fratelli minori del re, mentre il conte di Trapani era lo zio Francesco di Paola, marito di Maria Isabella di Toscana.
43) Abbiamo accennato alle recentissime nozze della sorella del re col duca di Parma mentre Leopoldo II di Toscana, che sarebbe morto a Roma di li a pochi giorni, il 2S gennaio 1870, era imparentato con i Borbone di Napoli attraverso sia la propria consorte Maria Antonia che il teste citato conte di Trapani.
**> Monsignor Filippo Gallo era il confessore del re ed aveva goduto di grande autorità già presso Ferdinando II, col titolo di arcivescovo di Patrasso. Quanto agli altri personaggi più sopra nominati, Ferdinando d'Orléans duca di Alencon aveva sposato Carlotta Augusta di Baviera sorella di Maria Sofia, e Leopoldo di HohenzoUera Siegmaringen, fratello maggiore di Carlo, re di Romania, sarebbe stato di li a poco al centro del clamoroso episodio per la corona di Spagna che avrebbe offerto il pretesto per la guerra franco-prussiana (il duca d'Alencon era il nipote di Luigi Filippo). Arcivescovo di Monaco era dal-l'agosto 1856 il ben ed et Uno Gregorio Scherr, l'Austria era rappresentata dall'ambasciatore conte di Txautmansdorff, la Baviera dal ministro conte di Tauffklrchon, Erano inoltre presenti 11 cardinali. La cronaca ufficialo non fa cenno di monsignor Rossi mentre cita il maggiordomo Pacca ed il maestro di camera Ricci, oltre ai prelati che avevano accompagnato il cardinal Antonelli, che rappresentava Pio IX, cosi come Elisabetta era delegata dall'imperatrice madre Marianna*
4S) È Carlo Capece Galeota, uno dei personaggi più in vista della Corte borbonica.