Rassegna storica del Risorgimento
LEGA DOGANALE ; MORICHINI CARLO LUIGI
anno
<
1914
>
pagina
<
570
>
570
Fernanda Gentili
citata da questa, attirerebbe a se il Lombardo-Yeneto, non ostante tutte le violenze che contro il patriottismo delle popolazioni poteva esercitare l'inesorabilità del Eadetzky. Allora l'Austria dei Mettermeli di buona o di mala voglia, dovrebbe rifare nel Lombardo-Yeneto quanto l'AusMa di Maria Teresa fu costretta a fare in Toscana a spese proprie, e quanto la stessa Austria costrinse la Spagna nel 1738 a fare per Napoli: mettervi cioè un principe della sua Gasa, ma costituito indipendente e fondatore di una nuova dinastia, di uno Stato separato dai domini ereditari.1
E tanto meno disperava del buon esito finale, nonostante l'enormità degli ostacoli, poiché sapeva che il problema della nazionalità, se agitava la coscienza italiana, non tormentava meno quella tedesca. Anche la Germania voleva ricostituirsi nazione, voleva che la corona di Carlo Magno tornasse nuovamente a rifulgere sul biondo capo di un figlio di Armlnio. Pareva quindi al papa che a non lungo andare la casa d'Asburgo-Lorena intenderebbe i suoi più veri e legittimi interessi, farsi cioè tutrice e patrona dalla causa della nazionalità di popoli, riacquistando per sé quella corona imperiale germanica che già rifulse sul suo capostipite Rodolfo, convertendo in amici leali gl'Italiani irriducibili sotto il giogo di Vienna,. ;e acquistandosi simpatie e predominanze sugli Slavi meridionali. Tra questi, non meno Che tra i Germani e gl'Italiani, s'andava svegliando lo stesso concetto della nazionalità, e con profitto delle supreme ragioni della Civiltà occidentale che legittimamente vedeva un pericolo enorme nel mostruoso consolidamento della potenza russa, gelosa di accaparrarsi le benedizioni di tutta la famiglia slava dal mar Nero all'Adriatico.
Pio IX pur non avendo un programma determinato,: In tutte le sue parti, dei mezzi pratici più opportuni; alla soluzione di così colossale problema, aveva chiaro in mente che, quando la coscienza sua di Capo universale M Catolicismo non fosse turbata da timori di danni pejf fe Chiesa, potrebbe avviare la questione ita-
A MANNO, 284.
Cfr. la lettera Corboti-Bitsb-i a Pio IX, 'l'orino, 10 settembre 1847, ed. dal BALUBRINVÒ <<', 288*4.. m31 Òorboll espone .te difficoltà piatone per l'attuazione del disegno vagheggiato dal papa.
BàLMRDO RAMAEEE, n. 17 maggio 1830, Gesuita dal 3 novembre. 1847, m; in Bornia 11 14 gennaio 1907.