Rassegna storica del Risorgimento
COBIANCHI GAETANO
anno
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1983
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pagina
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134
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262
Francesca Sofia
incostituzionalità del Code Noir, che le modifiche apportate con il nuovo editto non avevano mutato nella sostanza, ma che proprio con la sanzione di queste ultime in Consiglio Generale aveva trovato un ulteriore consenso indiretto.9)
Pur con quella precisazione puntuale sull'origine sociale diversa dell'oligarchia cittadina, e rivendicando l'originaria libertà della forma repubblicana, Dumont raggiungeva però gli stessi risultati che stava conseguendo il Terzo Stato in Francia: rivendicava la sovranità alla nazione, che ormai comprendeva i nativi e gli abitanti,,0) negava spazio al suo interno a distinzioni diverse da quelle fondate sul rispetto pour les moeurs, pour les talenta, pour les vertus, à cette consideration pour Tàge . L'editto del 1782, invece, aveva esautorato la sovranità, che è indivisibile e che doveva essere confiée , ma non alienata; aveva instaurato la guerra civile tra ces Corps souverains les uns sur les au-tres, a tutto beneficio del Consiglio dei Duecento che vedeva notevolmente accresciute le proprie prerogative. Distruggendo i fondamenti democratici dello Stato, poi, per quel movimento circolare codificato dalla pubblicistica contemporanea e basato su di una meccanica equazione tra repubblica e virtù, Ginevra aveva perduto i costumi tradizionali fondati sul rispetto della legge. Stabilendo in materia penale sanzioni e procedure diverse per ogni singolo ordine, mante* nendo in vigore l'istituto degli aggiunti, che creava un'ulteriore divisione in seno alla borghesia in base a discutibili criteri di censo, privando del diritto di voto in Consiglio Generale i cittadini debitori verso lo Stato, istituendo la nuova classe dei domiciliati , e limitandone nel contempo le capacità giuridiche, l'aristocrazia fomentava anche all'interno della società quei medesimi dissensi riscontrabili a livello degli organi di governo e sostituiva il colcolo dell'egoismo individuale al sentimento per l'interesse pubblico.ll)
H proclama mirava nel fondo a riprendere l'opera interrotta con l'esilio e a dare nuova risonanza al programma politico dei représentants. Questo veniva poi ufficialmente presentato in un'ulteriore lettera indirizzata ai cittadini, apparsa a Ginevra pochi mesi più tardi.12) Tre erano principalmente le modifiche da apportare alla costituzione dello Stato: l'introduzione dell'eguaglianza politica, la mitigazione del diritto di veto negli organi esecutivi, l'abolizione delle cariche vitalizie nei Consigli. Né correzioni parziali, come il ripristino isolato del diritto di représentation, né una costituzione creata ex novo, come quella che la Francia stava approntando tramite l'Assemblea Costituente, sarebbero valsi a dare un assetto stabile al regime ginevrino: era necessario invece sviluppare quei germi di democrazia insiti nel suo seno, ramener notre Gouvernement à sa veritable nature. Perciò se Dumont ammoniva a non lasciarsi superare dall'ultima municipalità francese, le sue argomentazioni erano più vicine alla pubblicistica inglese e alle trattazioni che questa aveva fornito del proprio governo. Negando all'aristocrazia la caratteristica di stato, e definendo invece aristocratica una determinata gestione della cosa pubblica, Dumont poneva la soluzione della crisi politica in una riforma delle istituzioni vigenti, e non in
?) Ivi, p. 8: a Aitisi l'Edi! do 1782 est un piale quo snigue encore .
W) Ivi, p. 9: Deputo 1781 Ics Citofona avoient renoncés à colte inconsequence de se plaindre de l'AriBtocratie des Conseilg tandis qu'ils ctoient eux-mom.es una nristocratie esclusive à l'égard du reato de la Nation .
U) Ivi, pi. 34-64, part. p. 64.
12) Lettre de Messleurs Cliauvel et Dumont à leurs concitoyens, Paris, lcr juilliet 1790.