Rassegna storica del Risorgimento

ANTIGARIBALDINISMO FRANCIA 1860-1868; FRANCIA OPINIONE PUBBLICA
anno <1983>   pagina <156>
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Alberto M. Ghisalberti
Sulla parte anteriore dello zoccolo che regge la colonnina è incisa la se­guente epigrafe:
Presented to the illustrious general Garibaldi by a number of his admirers in the Island of Jatnaica in testimony of their veneralion for his character as a single minded patriot as the deliverer of a large portion of his countrymen from the yoke of a cruel tyranny and as illustrious champion of liberty civil and religious Viva Garibaldi! Viva Italia.
Sull'altro lato sono effigiati due giamaicani che reggono uno scudo con lo stemma dell'isola, sotto il quale si svolge una fascia con la scritta: Indus uterque serviet uni.
Doni a Garibaldi, dopo l'impresa dei Mille e la travolgente marcia su Napoli, ne giungevano a Caprera ogni momento, come testimoniano molti gior­nali del tempo, da ogni parte e non soltanto d'Italia. Si può essere certi che, a lungo andare, si finiva col non farci troppo caso: era uno degli aspetti della routine dell'eroismo. Ma la breve notizia apparsa sabato 28 settembre 1861 nel comasco Corriere del Lario, sotto il titolo Dono a Garibaldi dalla Giamaica, con la data del giorno prima, suscitava un maggiore interesse e qualche cu­riosità.
Il signor Giacomo Arnaboldi nostro concittadino, residente da molti anni alla Gia­maica, reca a Caprera un dono che gli abitanti bianchi e neri dalla Giamaica fanno al­l'illustre Solitario. Presidente il signor Arnaboldi della Commissione che apri in quell'isola una sottoscrizione a tale scopo, ben dimostra come anche lontano egli senta l'amore della patria terra e dei suoi grandi eroi.
Questo dono, che gentilmente il signor Arnaboldi ba accondisceso ad esporre alla pubblica ammirazione, verrà collocato domani in altra delle sale del nòstro Casino e sarà per tre giorni l'ammirazione di tutti che andranno a vederlo.
È un magnifico lavoro dell'altezza di circa 80 centimetri in argento a gitto e a cesello, che rappresenta una colonna scanellata la quale porta sul capitello corinzio la nobile figura di Garibaldi in atto di snudare la spada ed avente a fianco tra i trofei di guerra la ban­diera italiana collo stemma sabaudo. La colonna è sostenuta da un piedistallo il quale posa su quattro coccodrilli. Nella faccia di dietro del piedistallo sta l'arma della Giamaica, in quella davanti la seguente iscrizione: a All'illustre general Garibaldi i suoi ammiratori della Giammaica in testimonianza della loro ammirazione pel suo carattere come patriota d'un solo pensiero, come liberatore d'una gran parte del suo paese dal giogo d'una crudele tirannide, e come illustre campione della libertà civile e religiosa. Viva Garibaldi - Viva lltalia.
Anche se localmente diffuso, il Corriere del Lario non poteva contare su una gran cerchia di lettori. A propagare la notizia penserà, con maggior ric­chezza di particolari e più fedele traduzione dell'epigrafe, nella sua rubrica Car. leggio del Diritto, il battagliero foglio politico - quotidiano della democrazia italiana >, diretto allora da Angelo Bargon!.
Como, 30 settembre.
Certo signor Arnaboldi, comasco, abitante da più anni alla Giammaica, ed ivi salito in fortuna ed in considerazione, concepiva il nobile pensiero di un presente al generale Garibaldi. A tal uopo apriva una sottoscrizione assai bene accolta da quegli isolani, che fotti e bianchi e neri portarono generosi il loro obolo al sommo campione della libertà. Fratto di questa sottoscrizione è un magnifico lavoro che si potè ammirare nelle sale della Società del casino della nostra città. Esso consiste in una elegante colonna con ricco capi­tello di stile corinzio posta su basamento quadrangolare, sostenuto agli angoli da quattro