Rassegna storica del Risorgimento

ANTIGARIBALDINISMO FRANCIA 1860-1868; FRANCIA OPINIONE PUBBLICA
anno <1983>   pagina <157>
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Garibaldi in Giamaica
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coccodrilli. Sulla colonna si erge la statua del prode generale Garibaldi in atto di snudare la spada, ed ai piedi gli stanno vari emblemi guerreschi. Tutto questo lavoro è in argento fuso e cesellato con maestria, ed ha l'altezza complessiva di 85 centimetri. Sulla facciata del quadrangolo che sostiene la colonna leggesi la seguente iscrizione, che diamo tradotta dall'inglese: Presentato all'illustre generale Garibaldi da alcuni suoi ammiratori dell'isola Giammaica, in testimonianza della loro venerazione per il suo carattere, come eminente patriota, come liberatore di ragguardevoli porzioni dei loro concittadini dal giogo di una crudele tirannide, e come illustre campione della libertà civile e religiosa. Viva Garibaldi, Viva l'Italia! .
Sulla faccia opposta è inciso lo stemma della Giammaica. Il signor Arnaboldi parte a giorni per Caprera onde offrire al sommo Capitano questo nuovo segno di affetto e di venerazione. L'Italia intera deve provare orgoglio e riconoscenza in vedere anche dai popoli più remoti siffattamente onorati i suoi uomini illustri. Ed impari essa pure a venerarli ed onorarli quanto lo meritano.5*
Sia l'articolo del Corriere sia quello del Diritto vennero tradotti in The Jamaìca Post dell'8 novembre, forse a cura dell'Arnaboldi, come ci fa pensare una successiva nota del giornale, nella quale si accenna a una lettera dello stesso con particolari sulla manifestazione.
From a private letter received from Mr. Arnaboldi by last packet, we learn that the testimonial was exhibited for three days in Como, during which rime no fewer than 1700 persons called to see it, and doubtless it has ere this reached its destination. From the part we took in promoting the movement we feel proud and happy that it has succeeded so well, and also that among the many souvenirs of her illustrious patriot which united Italy will in after times place amongst her most precious treasures, will be found in a testimonial from this our isle of springs.6)
Ma come era nata l'iniziativa? Il 17 agosto 1860, quando nessuno sapeva ancora che era la vigilia del passaggio dello stretto di Messina da parte di Garibaldi, il Falmouth Post informava i suoi lettori, sotto il titolo The Gari­baldi Fund, che il signor Arnaboldi, di Kingston, era stato autorizzato dal­l'Italia a raccogliere nell'isola le adesioni di chi avesse voluto contribuire alla creazione di quel fondo. Era questo un segno dell'interesse con il quale in Giamaica, dove era indubbiamente scarsa la presenza degli Italiani, veniva se­guita l'impresa garibaldina. Come undici giorni dopo (il Dittatore giungeva allora a Tiriolo) confermava sullo stesso giornale un caldo appello dell'Ama-boldi
Kingston, August 21, 1860.
To the Free, Independent and Gencrous People of Jamaica! Fellow Citizens, for the love of my Country, and knowing the warm Sympathy and Admiration which are felt throughout this Island for the brave and gallant General Garibaldi, I appeal to you to assist him in bis noble efforts for throwing off the yoke which has enslaved Italy for many yoars. it may noi be out of place to state that General Garibaldi visited our shores some years ago. "
5> Corriere del Lario, a. XII, n. 117; // Diritto, Torino, a. Vili, n. 272. L'articolo del Diritto venne riprodotto letteralmente, citando la fonte, nelle a. Recentissime de L'Unità Italiana, diretta, a Milano, da Maurizio Quadrio e Vincenzo Brusco Onnis.
*) La traduzione era preceduta da un breve trafiletto, The Jamaica testimonial to Garibaldi, in cui il generale si dichiarava lieto di poter dare notizia della manifestazione organizzata dall'Arnaboldi.
7) Falmouth Post, 28 agosto 1860. L* Arnaboldi abitava in King Street a Kingston.