Rassegna storica del Risorgimento

ANTIGARIBALDINISMO FRANCIA 1860-1868; FRANCIA OPINIONE PUBBLICA
anno <1983>   pagina <158>
immagine non disponibile

286
Alberto M. Ghisalberti
Non abbiamo, purtroppo, notizia di quello che può avere pubblicato la stampa dell'isola durante la prima fase della gesta garibaldina. Ma il cordiale invito a continuare nella sottoscrizione, sempre nella rubrica The Garibaldi Fluid della Falmouth Post del 9 ottobre, è una sicura riprova dell'interesse suscitato dall'iniziativa e della risonanza che gli eventi italiani avevano nel­l'isola, resa, forse, più viva dal preciso accenno dell'Arnaboldi, unico sinora, a una visita di Garibaldi alla Giamaica.
We are glad to learn that the above funii is increasing daily, and through the exertions of Mr. Arnaboldi, it is Iikely to amount to no small sum. We doubt not that Mr. Arnaboldi's urgent appeal to the inhabitants of this island is meeting with a hearty and substantial response by ali persons who are in a positura to throw in their mite, for the noble purpose for which it is contemplated. *We shall shortly lay before our readers, a list of contribu-
tOTS.
Ma ci volle molto più di un anno perché quel comasco, abitante da più anni alla Giammaica ed ivi salito in fortuna ed in considerazione , come era stato detto nel Diritto, potesse compiere la sua missione. Temiamo che l'invito di Mazzini del 7 luglio 1861 a Sara Nathan, allora a Genova, non si riferisca veramente al nostro Arnaboldi, come suggeriva in una sua nota Mario Men-ghini, il Livio che non erra degli antichi studiosi dell'apostolo dell'unità. Se il messaggio che accompagnava il dono reca la data del 9 luglio, l'ideatore e portatore del dono stesso non poteva essere giunto in Italia ai primi di quel mese.8' E trascorsero non meno di quattro altri mesi faticosi e tormentati prima che l'Arnaboldi potesse consegnare l'omaggio dei Giamaicani a Garibaldi. Una sua lettera da Caprera del 26 ottobre pubblicata sotto il titolo di The Jamaica testimonial to Garibaldi nel Jamaica Guardian del 17 dicembre racconta con commossa semplicità l'incontro tanto atteso. Augusto Vecchi che, nella descri­zione della sua duplice visita a Caprera nel '61, ha avuto occasione di parlarci di altri ospiti era partito dall'isola alla fine di agosto.9) Non abbiamo, quindi, alcuna testimonianza, almeno per ora, su quel momento, all'inruori di quella dell'Arnaboldi. Le parole di quest'ultimo serviranno a confermare l'impres­sione che l'eroe suscitava in chi aveva modo di avvicinarlo.
At last after a great deal of travelling and trouble here, I am on the spot, to which ali the world is looking at present. I have seen the greatest man of the age; and I really could not teli you what I like most in him, his kindness, his modesty, or the friendship he shows to ali those who have the good fortune to know him personally. I shall have a great deal to aay when I come back to ali the friends who con tribù ted to the handsome testimo­nial, which I have presented to General Garibaldi in their name. I think it will be useless to say that it pleased him as much, and perhaps more than it pleased ali those who had seen it before, only bis modesty made him say that he did not deserve so much as he only did his duty towards his country...
8) Raccomandate ai nostri Arnaboldi ; e se trovate modo, avvicinatelo voi stessa , GIUSEPPE MAZZINI, Scritti editi e inediti, Imola, Goleati, 1936, voi. LXXI, p. 300. Non credo, nonostante l'identificazione fattane nell'indice dei nomi, possa trattarsi dell'Arna­boldi citato nella lettera a G. Grilcnzoni del 4 settembre, ivi, p. 371.
9 CANDIDO AUGUSTO VECCHI, Garibaldi a Caprera, appendice ad AUGUSTO VITTORIO VECCHI (JACK LA BOLINA), La vita e le gesta di Giuseppe Garibaldi, Bologna, Zanichelli, 1910 (la ed., 1882), pp. 361-463. Il Vecchi fu a Caprera dal 24 gennaio al marzo e dal 10 luglio al 18 agosto 1861. La prima edizione del suo racconto uscì a Napoli nel 1862.