Rassegna storica del Risorgimento

ANTIGARIBALDINISMO FRANCIA 1860-1868; FRANCIA OPINIONE PUBBLICA
anno <1983>   pagina <164>
immagine non disponibile

292
Alberto M. Ghisalberti
Sappiamo da un importante documento già utilizzato dal Fortini che pro­prio in quel periodo, nel novembre 1850 (era sbarcato a Staten Island il 30 luglio), aveva compiuto, quasi certamente come passeggero, sul Georgia, un viaggio verso l'interno di Panama . Partito insieme con il fedele Giovanni Basso nel pomeriggio di lunedì 11 da New York, il 13 aveva costeggiato Charle­ston, il 14 Savannah, in Georgia, e il 16 era arrivato all'Avana, ripartendone il 18. A tard a sera di sabato 23 il Georgia gettava l'ancora alla foce del Chagres (Panama), che lasciava il 25. Nel pomeriggio del '29 la nave aveva doppiato Capo San Antonio e l'indomani era di nuovo ad Avana. Di qui levava le ancore il 1 dicembre per giungere il 7 a Sandy Hook (New York).22*
Che in quelle due settimane tra il primo e il secondo approdo all'Avana il Georgia abbia fatto scalo in Giamaica? Né le varie redazioni delle Memorie, né le poche lettere garibaldine del tempo ce ne danno conferma. Ma è altret­tanto vero che la più copiosa documentazione di cui disponiamo per il pe­riodo dalla partenza da New York sul Prometheus con Francesco Carpanetto il 28 aprile 1851 all'arrivo a Callao il 5 ottobre non ci offre maggiore certezza. D ricordato giornale di viaggio per la parte che riguarda il Prometheus accenna solo all'avvistamento di San Domingo il 3 maggio, al superamento del Capo Dame-Marie (non troppo lontano dalla Giamaica) all'indomani e allo sbarco defi­nitivo a Chagres il 6. Ma è da pensare che cinque mesi di vita avventurosa tra i fiumi e i laghi dell'America Centrale possano avere offerto a Garibaldi più numerose possibilità che non il sia pur scarso mese di navigazione sul Georgia?
H Marraro ha fornito buon numero di particolari di notevole interesse sul periodo newyorkese, sulla stima di eminenti personalità americane per l'eroe, sull'affetto degli esuli, sulle preoccupazioni dei diplomatici di vari Stati non soltanto italiani per le voci che correvano sul conto di colui che non si credeva potesse essersi rassegnato sul serio a fabbricare candele... È vero che l'inca­ricato d'affari sardo a Washington, Luigi Mossi, partito ormai il Nizzardo per l'America Centrale con regolare passaporto italiano, smentiva le intenzioni attri­buitegli di organizzare spedizioni rivoluzionarie, non solo, ma riferiva sue si­gnificative affermazioni rilasciate alla vigilia di abbandonare New York: Potete ben censurare il Governo sardo, ma non avrete più il diritto di dire che esso non sia altamente onorato e degno dell'approvazione di tutti gli onesti, di tutti quanti si sono sinceramente dedicati alla prosperità della nostra amatissima madrepatria . B*
Pur non rinunciando mai alla speranza di poter essere utile alla causa della indipendenza italiana, Garibaldi aveva sempre tenuto presente la eventua­lità di tornare alla sua antica attività di marinaio. Non solo lo dimostrano i
passare il freddo (vi era realmente la neve). Meno ancora. Io rimasi mortificato! Rian­davo col pensiero a quei tempi ov'ebbi l'onore di comandar la squadra di Montevideo, di comandare il bellicoso ed immortale esercito! A che servirà tuttociò: non mi volevano . L'Isola è Staten Island.
FORTINI, op. ci*., pp, 195-106. Le notizie sono desunte dal Giornale di viaggio del bastimento Georgia e del brigantino Carmen, ohe il Fortini chioma oc campione di giornale nautico , di mano di Garibaldi e Basso, conservato nell'Archivio di Stato di Palermo, che abbiamo potuto riscontrare grazie alla cortesia del prof. Brancata. Non è chiaro se il Georgia fosse un veliero o un piroscafo perché l'espressione io load codi può significare sia far carbone (carbonara), sia coricare carbone come merce
2 MARRARO, op. cit.t pp. 168-169.