Rassegna storica del Risorgimento

ANTIGARIBALDINISMO FRANCIA 1860-1868; FRANCIA OPINIONE PUBBLICA
anno <1983>   pagina <166>
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Alberto M. Ghisalberti
Quale fosse la sua vera aspirazione appare chiaro da un'altra lettera del 5 luglio, da Leon, del Carpanetto al Camozzi, edita dall'Antonucci.
Egli apparentemente è lieto e giocondo, ma talvolta i suoi discorsi mi fanno trapelare l'ardente suo desiderio che l'Italia ricominciasse il cimento per volare costi. La lettura della tua lettera dove parli dello spirito degli italiani lo ha reso più allegro: egli è sempre intento alla medesima idea. È buon fratello, buon amico, stima ed ama Pippo [Mazzini] e gli ha scritto parole di fratellanza e di amore: le piccole controversie che esistevano non erano lo stesso argomento di cui sovente trattammo e che tu ben rammenterai.27)
Per quel che riguardava i rapporti tra Garibaldi e Mazzini l'ottimo Car­panetto peccava di ottimismo. Dal '49 in poi si erano piuttosto allentati: Ho ricevuto tutte le tue una letterina laconica di Garibaldi , così al Foresti proprio sotto la data dell'8 luglio. Sono lieto comunque, del biglietto di Ga­ribaldi , aggiungeva alla fine. anche la lettera del 14 novembre, nella quale Mazzini offriva al fratello di capitanare un moto siciliano, suggerisce, all'ini­zio e nella chiusa qualche motivo di perplessità: Non so dove siate, ma se queste linee vi giungono, rispondete... Non discutiamo il passato. L'era italiana comincia. Addio . Si confrontino, del resto, le amare lettere di Garibaldi al Carpanetto, del 30 marzo e del 12 agosto 1850, in cui si sfoga contro il suo tucayo.M)
Tra la fine della primavera e l'estate del 1851 le speranze del Nizzardo di poter assumere il comando di una nave finalmente si realizzano, anche se in maniera molto diversa da quello che, per la promessa del Carpanetto, aveva immaginato. Garibaldi pure mi scriveva comunicava E. F. Foresti, il 25 luglio, da New York, a G. B. Cuneo, a Montevideo e siccome era partito per California, dopo che m'era giunta la vostra del 15 gennaio corrente anno, così la inviai ad esso lui in un ad altre lettere provenienti da Montevideo, se non erro. Non ho di lui notizie. So solamente che stava con Carpando in Gra­nata ad attendere Origoni con un piccolo carico di mercanzie .WJ
Questo scarno accenno compendia quello che era accaduto realmente. Non abbiamo notizie precise sulle ragioni del cambiamento di programma: anche al-
27> Anche nella lettera del 28 gennaio 1853, da Lima, all'Avezzana, più* con qualche accenno al suo timore che in Italia nulla vi sia di ben importante è confermata la sua volontà di agire e al primo cenno , CIAMPOLI, op. cit., pp. 68-69. Più significativo e più caldo quanto scriverà al Vecchi, da Boston, il 19 settembre 1853, ivi, p. 70.
CIAMPOLI, op. cit., p. 54, p. 66; gli autografi già nel vecchio Fondo Risorgimento della Biblioteca Nazionale Centrale Vittorio Emanuele, passato poi al Comitato Nazionale per la storia del Risorgimento, fanno parte ora dell'archivio del Museo Centrale del Risor­gimento, Ba. 43,46. Vedi quanto ha scrìtto colei che ha riordinato e reso utilizzabile quel diflordinatissimo Fondo, E. MOUBLLI, I fondi archivistici del Museo Centrale del Risorgi­ménto, XVII. Archivio Garibaldi, in Rassegna ecc., cit., a. XXX (1943), pp. 232-236. Tu-cayo, in portoghese, significa omonimo. Anche se approssimativamente informato e reso miope dalla fedeltà al comandamento: Garibaldi ha sempre ragione , cfr. CURATOLO, Garibaldi, Vittorio Emanuele e Cavour nei fasti della patria. Documenti inediti, Bologna, Zanichelli, 1911, pp. 1-19; lo., // dissidio tra Mazzini e Garibaldi, Milano, Mondadori, 1929, pp. 131-136. Le lettere di Mazzini in G. MAZZINI, Scritti editi e inediti, Imola, Galeati, 1926; voi. XLV, p. 310, e, 1927, voi. XLVII, pp, 87-89.
SALVATONE CANDIDO, L'aziona mazziniana nelle Americhe e la Congrega di New York della a Giovine Italia (18424852), in Bollettino della Domus Mazziniana, a. XVHI (1972), p. 168; cfr. anche la lettera del 24 agosto, ivi, p. 172. Su Felice Origoni, ivi, pp. 154-155.