Rassegna storica del Risorgimento
GARIBALDI GIUSEPPE; IRREDENTISMO; SALMONA AURELIO
anno
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1983
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pagina
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167
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Garibaldi in Giamaica
l'informatissimo Fortini esse sfuggono. Sta di fatto che Garibaldi e Carpanetto partirono il 28 aprile 1851 sul piroscafo americano Prometheus> guidato da un capitano Johnson, alla volta dell'America Centrale e non della California. A bordo Garibaldi che, sulla testimonianza di Edoardo Reta, sappiamo avere as* sunto il nome di capitano Anzani e non di Giuseppe Pane, suo vecchio pseudonimo del '34, viaggiava come passeggero, curando, però, di riprendere pratica con i rilevamenti astronomici. Lo scopo era di raggiungere il porto peruano di Callao, dove il Nizzardo avrebbe dovuto trovare un comando.30*
A Chagres, come sappiamo, terminò la prima parte del tragitto: i due viaggiatori passarono sullo sloop Maria che, cinque giorni dopo, li sbarcò, come ricorda Garibaldi, a San Juan del Norte, nella regione meridionale del Nicaragua. Nell'ultima redazione del 1872 delle Memorie il ricordo dei cinque mesi trascorsi nell'America Centrale è molto succinto, ma è sufficiente a farci comprendere che i due compagni d'avventura non hanno mai toccato la Giamaica. 31) Le località visitate sono molte, dalla partenza da San Juan il 16 maggio sulla piroga Minerva, allo sbarco a Castillo, foce del rio San Juan, che rimontarono per giungere al lago Nicaragua. Proseguirono poi per Granada, dove si fermarono dal 26 maggio al 12 giugno, porto e paese più commerciale del lago >, afferma Garibaldi, che ricorda come fossero accolti gentilmente da alcuni Italiani ivi stabiliti.
Viaggio piuttosto avventuroso, che dette modo a Garibaldi di apprezzare l'abilità del Carpanetto come uomo d'affari. Io accompagnavo il mio amico in quelle escursioni, più. come compagno di viaggio, che come collaboratore di commercio, in cui mi confesso novizio... Ammiravo l'attività e l'intelligenza con cui egli maneggiava ogni negozio che poteva produrre dei vantaggi . L'affermazione di là visitammo allo stesso oggetto molte parti dell'America Centrale, traversando varie volte l'Istmo di Panama , è confermata dalle esatte indicazioni del Fortini, che fa passare ai due il 13 giugno l'Istmo in direzione di San Miguel (San Salvador), toccando numerose località, prima di iniziare il ritorno per Granada (26 luglio). Da Leon, dove si fermarono alcuni giorni, il Carpanetto descriveva all'amico Gabriele Camozzi qualche aspetto pittoresco della loro scorribanda:
Indefessamente ora a cavallo ed ora in canoa traversiamo queste immense pianure intersecate da fiumi dove la natura tuttora regna nella primitiva sua verginità, meno però l'aspetto e rincontro con qualche assassino che sta adocchiando il reduce dell'Eldorado di California, allor che inerme: ma noi due armati da capo a piedi, che sembriamo due fortezze .'imbolanti (sic), ci rispettano e ci accomiatano con amichevoli saluti limitandosi soltanto a richiederei talvolta di un sigaro o di un tozzo di tabacco.
La lunga avventura terrestre di questi due bucanieri in ritardo termina ai primi di settembre. Il 2 sono a San Juan de Nicaragua per imbarcarsi sul piroscafo per Chagres; di qui il 4 partono per Gorgona, che, raggiunta il 9, viene lasciata il 10 per Panama.32' Poco meno di un mese dopo arrivano finalmente a Callao. dove avrà inizio un altro periodo di intensa attività di Garibaldi.
30) FORTINI, op. cit., pp. 106-107 e le lettere del Carpanetto a Gabriele Camozzi da Chagres (maggio 1851) e Leon (S e 8 luglio).
3>) Memorie (Ediz. Naz., voi. II), cit., p. 330.
32) Garibaldi in Memorie, cit., p. 330, dopo l'accenno alle molte traversate dell'Istmo, dà una più semplice indicazione: Tornammo quindi a S. Juan del Nord, ripassammo a Chagres, e di li rimontammo al fiume Cruz, per giungere a Panama .