Rassegna storica del Risorgimento
LETTERE AL DIRETTORE
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1983
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306
Giuseppe Flora
1867) e forse il libro di Alexander Baillie Cochrane Young haly (London, 1850), nonché gli articoli su Mazzini pubblicati su riviste londinesi tra il 1870 e il 1875.
Secondo Hem diandra Sarkar, biografo di Ananda Mohan Bose (1847-1906), fu quest'ultimo a suggerire a Banerjea, incontrato a Londra nel 1874, la lettura della vita e degli scritti di Mazzini. *Q
Niente smentisce questa circostanza, che sembra anzi assai plausibile, visto che Bose fu a Londra per motivi di studio dal 1871 al 1874, proprio nel periodo in cui la stampa inglese aveva dato un grande risalto alla figura di Mazzini in coincidenza con la sua morte nel 1872; Banerjea, invece, allora era in Bengala. Tuttavia non risulta che Bose o altri affiliati alla East India Association di Londra abbiano mai scritto qualcosa su Mazzini, o propagandato pubblicamente il suo pensiero in India.28*
Banerjea tornò a Calcutta nel giugno 1875 e trovò subito un impiego come professore d'inglese nella Metropolitan Institution, scuola privata superiore diretta dal Pandit Iswar Chandra Vidyasagar (1820-1891), noto esponente della cultura bengalese della seconda metà del secolo. L'attività didattica sarebbe divenuta la nuova professione di Banerjea; egli infatti insegnò dal 1875 al 1912, essendo stato nominato nel febbraio 1913 membro dell'Imperiai Legislative Council. Nel 1880 entrò a far parte dello staff del City College, fondato nel 1879 dai suoi amici Ananda Mohan Bose e Shivanath Shastri (1847-1919), che nel maggio 1878 si erano dissociati dal Brahmo Samaj di Keshub Chandra Sen (1838-1884) ed ave-
Mi riferisco agli articoli di: EMILY VENTURI ASHURST, Joseph Mazzini. What has he done for JteZy?, in The Contemporary Review, London, voi. XV, October 1870; Io., Religious Republicanism. Giuseppe Mazzini as a religious teacher, ivi, voi. XVIII, September 1871; K. AMBERLEY, Joseph Mazzini, in The Victoria Magazine, London, voi. XIV, May 1872; JOHN BARKER SALE, Mazzini, in Fraser's Magazine, London, New series, voi. V, May 1872; KARL BLIND, The life and labours of Mazzini* in The dark bine, London, voL III, May 1872. Ma potrebbero essere stati noti a Banerjea anche gli articoli pubblicati dalla Westminster Review di Londra nel 1844 e nel 1855, nella Dolman's Magazine e nella Jlluminated Magazine di Londra nel 1845, sul People's Journal nel 1849 e sulla London Review nel 1860. A proposito della Emily Venturi Ashurst, il suo libro Mazzini's foreshadoivings of a coming faith, with an introduction by E. F. Richards fu pubblicato a Londra nel 1916 dalla Società Teosofica, e non è impossibile, quindi, che alcune copie siano circolate in India.
W Cfr. H. C. SARKAR, A life of Ananda Mohan Bose, Calcutta, 1910, p. 54.
2*) La East-India Association fu fondata a Londra il 1 ottobre 1866; il suo nucleo originario era composto dalla London Indian Society fondata Tanno precedente da Dada-bhai Naoroji, Pherozeshah Mehta (1845-1915) e Badruddin Tyabji (1844-1906) di Bombay, e W. C. Bonnerjee e Manmohan Ghose (1844-1886) di Calcutta, all'epoca tutti studenti in Inghilterra. Il programma dell'associazione era la costituzione di un organismo pan-indiano, che avrebbe dovuto avere il suo centro a Londra, per superare provincialismi e campanilismi. In realtà ciò che al massimo riusci a conseguire fu l'apertura di una sede a Bombay, grazie agli sforzi di Naoroji, dove un certo numero di soci riceveva in abbonamento il suo foglio, The Journal of East-India Association. A Londra la situazione atipica generata dal continuo ricambio generazionale di studenti fece si che l'organizzazione scivolasse nell'orbita della India Army Commiltee, un organismo di ex-ufficiali dell'esercito inglese in India, che aveva dato sempre il suo appoggio esterno. La voce di ex-ufficiali e di ex-funzionari inglesi in pensione si fece sentire con sempre maggior insistenza, portando l'associazione su posizioni opposte a quelle sostenute dall'opinione nazionale indiana. Nel 1883 l'organizzazione era virtualmente morta.