Rassegna storica del Risorgimento

LETTERE AL DIRETTORE
anno <1983>   pagina <179>
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Banerjea e Mazzini
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vano formato il Sudharan Brahmo Samaj. Nello stesso anno Banerjea collaborò anche al Free Church College; nel 1882 egli fondò una propria scuola privata, la Presidency Institution, che nel 1885 cambiò nome in Ripon College. Banerjea considerava l'insegnamento un compito politico nazionale, egli legittimava piena­mente la partecipazione degli studenti alla vita politica; questo spiega la straor­dinaria popolarità di cui godette presso la gioventù bengalese anche negli anni 1905-1910, il periodo caldo del movimento swadeshi (movimento autarchico), quando i giovani nazionalisti non risparmiavano crìtiche agli anziani dirigenti moderati.
Poco dopo il suo ritorno, Banerjea si lanciò nel suo progetto: organizzare l'opinione pubblica indiana su basi nazionali e creare un organismo permanente di riferimento e di aggregazione di tutte le forze nazionali esistenti. Sarkar ha scritto che questa idea era maturata a Londra nel corso degli incontri tra Ananda Mohan Bose e Surendra Nath Banerjea nel 1874. Questa idea, comunque, non era nuova; era stata già accarezzata, ad esempio, dalla British India Association nell'imminenza dell'approvazione da parte del parlamento inglese del nuovo India Charter Act del 1853.31) Quello che c'era di nuovo era nei tempi, per la prima volta maturi per un simile sviluppo.
Nel 1875 Bose aveva fondato a Calcutta la Studente Association, alla quale aderirono centinaia di studenti; Banerjea si associò a questo organismo, ma pro­pose al contempo la costituzione di una più ampia associazione, che fosse por­tavoce degli interessi dei ceti medi indiani:
Dopo il mio ritorno dall'Inghilterra nel giugno 1875, insieme all'attività di orga­nizzare gli studenti e di infondere loro una nuova vita e un nuovo spirito, cominciai seria­mente a considerare l'opportunità di formare un'associazione per rappresentare le opinioni della colta comunità borghese e ispirare ad essa un interesse vivo per gli affari pubblici.32)
Yi era la British India Association, ma ricorda Banerjea essa era essen­zialmente e per suo credo un'associazione di proprietari terrieri. Né un'agitazione politica attiva, né la creazione di un'opinione pubblica tramite appelli diretti alla popolazione, facevano parte del suo programma riconosciuto. Yi era per­tanto il bisogno chiaro di un'altra associazione politica su basi più democra­tiche . 39
La sua proposta fu discussa in una serie di incontri che ebbe con Mohan Bose, Shivanath Shastri, il Pandit Vidyasagar e Dwarkanath Ganguli (1845-1898), membro, oltreché del Brahmo Samaj, della Società Filantropica (Hitakari Sabha) di Utterpara e di una società per la promozione dell'istruzione femminile, la Bikrampur Sammilani.
Un punto non chiarissimo sono i rapporti tra il gruppo di Banerjea e la Indiati League, fondata a Calcutta nel settembre 1875 da Sambhu Chandra Mu-kherjee e da Sisir Kumar Ghose (1842-1911), direttore e fondatore, insieme al
8) Cr, S. N. SASTRI, Hìstory of the Brahma Samaj, Calcutta, 1911, voi, I, pp. 274-
293.
*> Cr. H. C. SARKAR, op. cit., p. 64.
31) Mi riferisco ad una lettera circolare datata 11 dicembre 1852, di Debendranath Tagore (1818-1905) citata in C. F. ANDREWS O G. MUKEBJI, The rise and groioth of the Cnngress in India, London, 1938, p. 105 e ANIL SEAL, op. rit.y p. 245.
> Cfr. S. N. BANERJEA, A nation, cit., p. 40.
33) Ibidem.