Rassegna storica del Risorgimento

LETTERE AL DIRETTORE
anno <1983>   pagina <180>
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Giuseppe Flora
fratello Motilal Ghose (1847-1922), di uno dei più prestigiosi giornali bengalesi della fine del secolo e del primo novecento, la Amrita Bazar Patrika. Banerjea e Moban Bose prestarono inizialmente la loro collaborazione a questa associa­zione, ma ne uscirono già alla fine del 1875, criticandone la direzione e trasci­nando con sé alcuni membri, tra i quali Manmohan Ghose (1844-1896), direttore del giornale Indian Mirror, e Naba Gopal Mitra (1842-1894).**> Questo fatto risolta poco comprensibile, perché le finalità e gli assunti óeìTIndian League erana pres-sapoco uguali a quelli del gruppo di Banerjea. Probabilmente, e non c'è da stu­pirsi, divergenze personali più che politiche, giocarono un ruolo determinante in questa vicenda. Vi sono, però, altri fattori da considerare: innanzitutto la Indian League aveva immediatamente assunto un tono antagonistico nei con­fronti della British India Association, con la quale, invece, Banerjea e i suoi collaboratori intendevano restare, almeno in quella fase, in buoni rapporti; inoltre Banerjea e Bose erano sicuramente più sensibili dei fondatori della In­dian League all'introduzione dei metodi democratici nelle organizzazioni poli­tiche indiane, nelle quali, fino ad allora, la voce del nucleo di fondazione aveva sempre avuto un peso speciale.
Banerjea e i suoi fondarono quindi una nuova organizzazione: la Indian Association, che, rivolgendosi con un tono più semplice e con un indirizzo politico più definito all'incirca agli stessi settori sociali e con gli stessi intenti programmatici della Indian League, riuscì in poco più di un anno a soppiantarla e ad assorbire molti dei suoi iscritti.
Ulndian Association fu fondata ufficialmente a Calcutta il 26 luglio 1876; alla seduta inaugurale parteciparono influenti rappresentanti della comunità hindu di Calcutta, quali Keshub diandra Sen, Kristodas Pai, Pratap Chandra Mazumdar (1840-1905), Raj Krishna Mukhopadhyaya (1845-1886), Manmohan Ghose e altri; osservatori della Indian League, come Kali Churn Banerjee (1847-1907); e circa 200 studenti. Per la prima volta prendeva forma un organismo a statuto democratico, la cui costituzione prevedeva votazioni a maggioranza. Il resoconto della riunione del 26 luglio fu pubblicato il 5 agosto 1876 in un sup­plemento del Bengalee di Calcutta (giornale di cui Banerjea divenne direttore nel 1879). In una risoluzione venne dichiarato che lo scoilo della organizzazione era rappresentare il popolo e promuovere con ogni mezzo legittimo il suo pro­gresso materiale, intellettuale e politico. Venne formato un primo Comitato Esecutivo di 26 membri, tra i quali figuravano avvocati, insegnanti e ben cinque direttori di giornali. Ananda Mohan Bose fu eletto segretario dell'associazione, Aksbay Kumar Sirker vice-segretario. Banerjea non volle alcuna carica per ragioni di opportunità, visto il suo recente contenzioso con l'Indian Civil Ser­vice, ma tenne i fili da dietro le quinte.
L'ideale politico nazionale-unitario di Banerjea era prevalso nella questione di denominare la nuova organizzazione; nel gruppo dei fondatori c'era chi aveva
M> Cfr. B. B. MAJUMOAR. Ristory oj politicai thought front Rammohun to Daya-nanda; 1821-84, Calcutta, 1934, voi. I, pp. 491-493, e Indian Politicai Assocwtions ond reform of legislature; 1818-1917, Calcutta, 1965, p. 141. Banerjea non fa menzione di questi fatti mentre Sarkar riferisce la circostanza, assai improbabile, che i fondatori della Indian League avessero rubato le idee organizzative di Bose; cfr. H. C. SARKAH, op. cit., p. 65. Seal parla di un foglio di accusa che il gruppo di Banerjea avrebbe compilato al momento di uscire dalla Indian League, pubblicato sul Sadliarani del 2 gennaio 1876; cfr. A, SEAL, op. eli., pp. 214-215.