Rassegna storica del Risorgimento

LETTERE AL DIRETTORE
anno <1983>   pagina <181>
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Batterjea e Mazzini
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già tentato di costituire associazioni, simili negli intenti programmatici, ma assai più limitate sul piano delle aspirazioni politiche:
Pandit Iswar Chandra Vidyasagar e il giudice Dwarakanath Mitter avevano pensato di organizzare un'associazione simile, che fosse l'organo e la voce dei ceti medi. Dovettero rinunciare a quell'idea, che all'epoca non aveva incontrato molti appoggi; ma il nome che avevano scelto per la proposta organizzazione era la Bengal Àssociation . Ritenemmo che un tale nome, o uno simile, avrebbe ridotto il campo d'azione del nostro lavoro. L'idea attiva nella nostra mente era che l'associazione dovesse essere il centro di un movimento pan-indiano, perché anche allora il concetto, derivato dall'ispirazione di Mazzini, di un'India unita o, comunque, di riunire tutta l'India su una stessa piattaforma politica comune, si era fermamente impossessato della mente dei dirigenti indiani in Bengala. Di conseguenza decidemmo di chiamare il nuovo organismo politico Indian Àssociation . 35)
Ulndian Àssociation non divenne mai quell'organismo pan-indiano auspi­cato da Banerjea e dai suoi collaboratori perché non riuscì a superare di molto il contesto bangalese in cui era sorta; ma tra le tante organizzazioni politiche fiorite in India nel decennio 1875-85, fu quella che più efficacemente spianò la strada all'azione politica del Congresso Nazionale Indiano, la prima vera strut­tura organizzativa nazionale, fondata il 28 dicembre 1885, che raccolse la semi­totalità delle associazioni piccole e grandi esistenti e di cui Surendra Nath Banerjea doveva divenire due volte presidente: nel 1895 e nel 1902.
Tra le iniziative deìTIndian Àssociation che maggiormente stimolarono l'opi­nione pubblica indiana, la più incisiva fu senz'altro l'agitazione contro l'abbas­samento del limite d'età (da ventuno a diciannove), posto dall'India Office per la partecipazione ai concorsi di ammissione all'Indian Civil Service. Contro questo provvedimento discriminatorio, altamente frustrante nei confronti delle ambizioni dei giovani diplomati indiani, VIndian Àssociation organizzò un ra­duno pubblico di eccezionali dimensioni alla Town Hall di Calcutta il 24 marzo 1877. H 26 giugno 1877 Banerjea, nominato delegato speciale, parti per l'India del Nord, per organizzare e coordinare l'attività di protesta nei centri più impor­tanti. Banerjea s'incontrò con i rappresentanti delle comunità locali e tenne affollate conferenze, nelle quali fu letto il testo della risoluzione del raduno al Municipio di Calcutta tradotto in urdù; le tappe della sua missione furono: Agra, Lahore, Amritsar, Meerut, Allahabad, Delhi, Cawnpore, Lucknow, Aligarh e Benares. In particolare a Lahore (Punjab) egli riscosse un grande successo e, in quella città, fu aperto un ramo della Indian Àssociation.36) Tornato a Calcutta, Banerjea partì per l'India Occidentale, dove tenne discorsi pubblici a Bombay, Surat, Ahmedabad e Poona. Particolarmente importanti furono gli incontri per­sonali che egli ebbe a Bombay con Telang e Pherozeshah Metha (1845-1915) e, a Poona, con Ranade, di cui fu ospite, per un confronto sui metodi dell'agitazione politica costituzionale. Invece a Madras, che egli raggiunse da Poona, dato il basso livello organizzativo politico di quegli anni, l'accoglienza fu assai più tiepida. Banerjea potè incontrarsi con un certo numero di giornalisti, avvocati e intel­lettuali, che concordarono con i termini della risoluzione sul pubblico impiego, ma non potè tenere comizi. Il bilancio dei suoi due viaggi fu senz'altro positivo:
Per la prima volta sotto il governo inglese l'India con le sue diverse razze e religioni, era stata riunita sulla slessa piattaforma per uno sforzo comune e unitario.37)
ssj Cfr. S. N. BANERJEA, A Nation, cit., p. 41.
36) Ivi, pp. 46-47.
37) Zw, p. 51.