Rassegna storica del Risorgimento
BATTAGLIA DI MENTANA 1867; BERNA GIOVANNI CARTE
anno
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1983
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pagina
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182
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310
Giuseppe Flora
L'importanza dell'Indirti Association per lo sviluppo del movimento nazionale indiano non si arresta solo alla rete di contatti che seppe costruire. Non intendo tracciare la storia dell'Indi an Association, sulla quale sono stati scritti vari lavori, tra cui l'utile monografìa di J. C. Bagal,38* va tuttavia ricordato che la sua posizione ampiamente maggioritaria in Bengala sanciva il suo essere guida della regione politicamente più calda dell'India britannica. Nel 1883, durante il perìodo della controversia sulTUbert Bill, fu l'arresto e la condanna a due mesi di prigione di Banerjea, accusato di oltraggio a una Corte di giustizia, a scatenare disordini studenteschi, accompagnati dal risentimento anti-inglese della borghesia bengalese. Per la prima volta l'ordine pubblico della città veniva messo a repentaglio non da rivolte tradizionaliste o religiose, ma da agitazioni politiche moderne.
UIndian Association fornì un modello organizzativo per la costituzione del Congresso, promuovendo la National Conference, che tenne a Calcutta una prima riunione il 28, 29 e 30 dicembre 1883, una seconda riunione il 25, 26 e 27 dicembre 1885, e che nel dicembre successivo si fuse con il Congresso nella seconda sessione tenuta a Calcutta, dando ad esso un carattere assai più allargato. All'epoca VIndian Association aveva ben centodieci rami, che divennero centoventi-quattro nel 1888; essi coprivano tutti maggiori centri della Presidenza, fuori della Presidenza ve n'erano tre in Assam, uno a Ferozepore, uno ad Allahabad e uno a Labore. A proposito della fusione tra il Congresso e l'organismo creato dalla Indian Association, Anil Seal ha correttamente osservato:
Nessuno dei due organismi era nettamente più forte dell'altro, e fu semplicemente il gioco delle personalità e delle circostanze a decidere che l'Indian National Congress, anziché la National Conference, dovesse diventare la matrice del successivo movimento nazionale.
Banerjea fu un fautore del nazionalismo liberale, un filone del nazionalismo indiano distinto, anche se compatibile, dal nazionalismo economico di Bho-lonath Chandra e di Sambhu diandra Mukherjee, e dal nazionalismo culturale hindu di gruppi tradizionalisti e oltranzisti, come l'Arya Samaj. Il mezzo con il quale egli cercò di propagare questo indirizzo dentro e fuori VIndian Associa-tìon furono le conferenze, dato che all'epoca era enorme il fascino esercitato dalle facoltà oratorie sui giovani e sugli uomini di cultura indiani. Nel 1876 Banerjea tenne un ciclo di conferenze a Calcutta, Utterpara, Kidderpore e in altri posti sull'unità indiana, sullo studio della storia, la vita di Mazzini, la vita di Chaitanya, 41> la istruzione superiore inglese ed altri argomenti ancora; in
38) J. C. BACAL, History of the Indian Association; 1876-1951, Calcutta, 1953.
39) Questa vicenda costituì un punto di raccordo tra la borghesia progressista e i ceti tradizionalisti. Banerjea era stato accusato per un articolo, nel quale si era scagliato violentemente contro un certo giudice Norris, affermando che aveva violato i sentimenti degli Hindu facendo produrre come prova in tribunale un idolo di pietra, connesso a una contesa tra due famiglie. La reazione all'imprigionamento di Banerjea fu assai vivace nel mondo della stampa indiana; il giornalista Jai Rami, in un articolo sulVlndian Minor del 6 giugno 1883, paragonò Banerjea a Mozzini e ad altri martiri della libertà.
* Cfr. A. SEAL, op. et*., p. 267.
41> Shr! Chaitanya Deva (ca. 1485-1533), mistico bengalese, maestro della ce Dottrina della differenza indifferenziata (Bhedabhcdu-Vada), venerato dai suoi discepoli come manifestazione terrena del dio Krishna.