Rassegna storica del Risorgimento

BATTAGLIA DI MENTANA 1867; BERNA GIOVANNI CARTE
anno <1983>   pagina <185>
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Banerjea e Mazzini
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punto di raccolta delle nazionalità disperse. Signori, confesso che tremo davanti alla grandezza del compito che mi sono imposto, lo dico in tutta sincerità. Quando rievoco lo splendore del carattere di Mazzini, la grandezza del suo sacrificio di sé, come egli gettò via le prospettive di una vita piena delle ricche promesse di grandezza terrena, perché potesse consacrare le sue energie alla realizzazione dell'unità e dell'indipendenza italiana, come fu cacciato da un paese a un altro nel perseguimento di questo nobile scopo, dalla sua terra nativa alla Francia, dalla Francia alla Svizzera, e dalla Svizzera all'Inghilterra; quando rievoco le sue indescrivibili sofferenze, come egli trascorse venti anni della sua esistenza in una stanza piccola e misera con uno spazio appena sufficiente per muoversi, come il più affettuoso degli uomini vide gli amici suoi più cari strap­pati via da sé e crudelmente assassinati dai nemici del suo paese, come il suo cuore si tormentò per la sua adorata madre, la compagna dei suoi primi anni; come in mezzo a tutte le sue avversità, in mezzo alle sofferenze, ai momenti di dubbio e di esitazione, lo spirito dell'uomo costante e deciso continuò a risplen­dere; quando rievoco tutte queste cose, sento di stare in presenza di un essere la cui immagine non son degno di contemplare, sento di stare forse passando sopra un terreno consacrato, e rimango atterrito della mia temerarietà. Ma un senso di dovere improrogabile mi ordina di andare avanti. Ho la sensazione che quella di Mazzini sia una vita che i miei connazionali devono conoscere, perché quella vita è ricca di lezioni della più profonda importanza per noi tutti. Gli Italiani erano decaduti, schiacciati e oppressi. Guidati dagli insegnamenti di Mazzini, essi raggiunsero la loro unità e si costituirono Nazione, e ora procedono spedi' tamente verso il culmine della grandezza nazionale. Come gli Italiani erano decaduti e miseri, COBI siamo noi; e come essi sorsero, così noi possiamo sorgere, sebbene fortunatamente nel nostro caso con mezzi differenti, date le circostanze favorevoli della nostra posizione. È proprio perché la vita di Giuseppe Mazzini si presenta a noi in una maniera assai incisiva con quei tratti di carattere che noi dobbiamo imitare e che assicurano la grandezza nazionale, che mi sono avven­turato questa sera a presentarvi questo argomento.
Giuseppe Mazzini nacque a Genova nell'anno 1805. Suo padre era un medico, sua madre una donna di grande talento e di profondo sentimento; ella appare aver esercitato un'influenza significativa sul carattere intellettuale e mo­rale del futuro eroe dell'indipendenza italiana.
Signori, mi arrischio ad esporre questa proposizione ampia e generale, che una madre esercita un profondo ascendente sul carattere dei propri figli e che tale influenza è per molti versi più ampia e più lungimirante di quella del padre. La vita di grandi uomini fornisce numerosi esempi a sostegno di questa proposi­zione. Il padre del Duca di Wellington non era altri che un individuo un po' fatuo, mentre sua madre era una donna di grande talento, e di alte aspirazioni; e di conseguenza troviamo che tutti i fratelli del Duca Wellington furono uomini di insigne stampo, abilità e talento. Il fratello più grande era il Conte di Mor-nington, che divenne in seguito il Marchese di Wellesley e che, come voi ben sapete, fu uno dei nostri più capaci Governatori Generali. Senza dubbio vi sono molte cose nella sua amministrazione che ci sentiamo di condannare, molte cose in quella amministrazione non verranno approvate dalla voce imparziale della Storia, ma dobbiamo fargli giustizia e ricordare che egli fu uno degli uomini più abili che mai abbiano ricoperto l'incarico di Governatore Generale dell'In­dia. Non è necessario sprecare troppe parole per dimostrare che il Duca di Wellington fu un uomo di genio consumato. Il vincitore di Napoleone, l'eroe di un centinaio di battaglie, si deve ammettere che fu un uomo di capacità ini-