Rassegna storica del Risorgimento

BATTAGLIA DI MENTANA 1867; BERNA GIOVANNI CARTE
anno <1983>   pagina <189>
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Banerjea e Mazzini
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attacco che portò al sovvertimento della monarchia francese e alla conquista della libertà umana.
Allo stesso modo, signori, la riforma puramente spirituale di Nanak spianò la strada alla rinascita politica del popolo Sikh, sotto la guida di Guru Govind e dei suoi successori.
Visto alla luce dei fatti storici, il movimento Brahmo assume una impor­tanza che non è possibile esagerare. Sono certo, Signori, che quando la storia dell'India sarà scritta con quello spirito di imparzialità, quell'onestà di senti­menti, quell'apertura mentale che il soggetto richiede, al movimento Brahmo sarà accordato un posto degno e insigne, come uno dei fattori più potenti della civiltà e del progresso indiani. J>
Allora, Signori, da questo ampio panorama storico rileviamo che la rigene­razione morale e spirituale precorre quella politica. Non abbiamo qui fornito l'incentivo più forte all'esercizio della più alta moralità? La nostra felicità, la felicità delle generazioni future dipende dalla pratica della virtù, dall'osser­vanza di alti principi. Chi è colui che ha un cuore e non risponderà a questo richiamo al dovere e non si sforzerà di assolvere i suoi compiti patriottici nel nome della posterità?
C'è un altro principio universale che Mazzini enuncia nelle sue istruzioni guida per la Giovine Italia, sul quale propongo di fermarci un momento. Maz­zini dice che è necessario il sentimento della nazionalità, prima che una nazione possa esistere, che nei fatti il desiderio di una esistenza nazionale deve precedere la realizzazione di una nazionalità. Possiamo nuovamente appellarci ai fatti sto­rici a sostegno della verità di questa affermazione.
Signori, voi sarete probabilmente al corrente che i Greci hanno conqui­stato la libertà nel 1827. Per lungo tempo i Greci avevano sofferto del dominio di un governo straniero. Ma verso la metà del secolo passato per la prima volta sorse in loro l'aspirazione alla nazionalità. Lentamente, silenziosamente e gradual­mente l'idea si ampliò e si approfondì, finché alla fine eccitò e preparò i Greci alla lotta che culminò nella loro indipendenza. Allo stesso modo, gli insegna­menti di Guru Govind stimolarono nei suoi discepoli un nobile desiderio di libertà politica e di ascendente nazionale, un desiderio che aprì la strada alla fondazione finale di un regno Sikh. E in ultimo, gli scritti di Mazzini, che hanno acceso negli italiani il desiderio della unità e dell'indipendenza italiana, non hanno contribuito materialmente all'adempimento di quei grandi fini?
Venne fondato un giornale legato alla Giovine Italia. Il giornale propagava idee pericolose per i piccoli e tirannici governi italiani, il suo ingresso in Italia, perciò, fu proibito. Ma è raro che i governi riescano a imporre certe leggi repressive, specialmente quando vanno contro i sentimenti del popolo. Il giornale continuò a entrare in Italia come prima, sfidando le leggi. Disperato, il governo italiano del Piemonte si ricordò dall'aiuto francese, e il governo di Francia fu pregato di vietare la pubblicazione del giornale sul territorio francese (perché il giornale veniva stampato e pubblicato a Marsiglia). I governi corrotti sono sempre in lega l'uno con l'altro: il giornale fu chiuso e Mazzini fu esiliato dalla Francia. Allontanato dalla Francia, cercò rifugio in Svizzera e lì programmò
1> Questa affermazione è importante perché il gruppo di Banerjea considerava la pro­pria attività un proseguimento in campo politico dell'azione riformatrice in campo religioso e sociale del Brahmo Samaj. Il preludio morale ai compiti politici è quindi un'altra con­vergenza con la lezione mazziniana che viene sottolineata.