Rassegna storica del Risorgimento
BATTAGLIA DI MENTANA 1867; BERNA GIOVANNI CARTE
anno
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1983
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pagina
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201
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Il Museo di Rivoli Veronese
329
La documentazione è inserita nel XII volume dell'Edizione Nazionale dove ne è largamente seguito tutto l'iter, dalle iniziative di Filippo Ugoni alla prima lettera di Mazzini al duca di Montebello del novembre 1836.J>
Mazzini fa presente all'ambasciatore di Francia une grande répugnance à nous rendre, avant notre départ, dans Berne, malgré le sauf conduit que vous voulez bien nous proposero. Perché? Mazzini lo spiega. Après Fachamement qu'on a déployé contre nous, après les milles et une calomnies qu'on a débitées a Berne sur notre compie, ce serait nous piacer en contradiction nous-mémes que de venir en quelques part nous constituer dans la ville-Vorort . La lunga vita clandestina sopportata da Mazzini e dai fratelli Rumni, espèce de prote-station tacite sarebbe stata inutile?
Questa la ragione per la quale torna ad insistere il 5 dicembre col duca di Montebello la cui lettera del 28 novembre non gli era piaciuta. Il duca, infatti, aveva scritto : Je ne vois rien en outre qui puisse vous empècher de venir à Berne, où je puis vous garantir que vous serez en sùreté . In seconda istanza aveva avanzato un'altra proposta, quella di fissare rincontro dans un lieu hors des murs de cette ville dove gli avrebbe fatto avere i passaporti in cambio della parola d'onore che sarebbe andato direttamente in Inghilterra senza tentare, cioè, di fermarsi in Francia. 2Ì
Di fronte allo scopo finale, quello di liberarsi di ospiti tanto scomodi, scrive Mazzini, perché pretendere notre entretien et notre presence dans le Canton de Berne? . Non è disposto, quindi, neppure ad arrivare in un punto qualsiasi del Cantone; non si tratta di motifs de sùreté matérielle tiene a precisare chi aveva sfidato da tempo, con successo, la polizia elvetica.3)
Montebello cede e di qui nasce la missione del dott. Girard che è ampiamente spiegata nella lettera che pubblichiamo.
La dichiarazione che firmerà il generoso amico dei tre esuli porta la data del 20 dicembre.4) Il 24 Mazzini potrà annunciare alla madre: A questa mia lettera non risponderete più in Is vi zzerà, ma a Londra. Vedete quindi che il nostro viaggio è deciso .
La notizia è confermata nella corrispondenza con un altro amico, che si era offerto, se ve ne fosse stato bisogno, di organizzare un viaggio... illegale, Fritz Courvoisier. H 21 dicembre Mazzini gli scrive: Tout est à peu près ar> rangé. On nous donnera les passaports en queslion, etc. Vous le sauriez déjà, mais le Docteur [Girard] n'a pas passe par Bienne en revenant de Berne. Je crois que nous partirons à la moitié de la semaine prochaine .6
Una volta di più Mazzini non era sceso a compromessi e aveva costretto gli altri a cedere. Non dimentichiamo, però, che aveva potuto agire così per la dedizione attiva dei suoi amici svizzeri, tra i quali primeggiano tutti i membri della famiglia Girard di Grenchen.
LUIGI GALANTI
i) Le lettere di Filippo Ugoni in nota alle pp. 216-220; quello di Mazzini al duca di Montebello alle pp. 215-223.
2) 5JBX, voi. XII, p. 221 in nota.
3 Ivi, pp. 239-242.
> IvU p. 241.
Ivi, p. 257.
*) Ivi, Appendice II, p. 69.