Rassegna storica del Risorgimento
BATTAGLIA DI MENTANA 1867; BERNA GIOVANNI CARTE
anno
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1983
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pagina
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202
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LIBRI E PERIODICI
Storia di Prato; Pralo, Edizione Cassa di Risparmi e Depositi, voi. I: Fino al secolo XIV, 1980, in 8, pp. XV-473, tav. 93. S.p.; voi. II: Secolo XIV-XVIII, 1980, in 8, pp. 1X468, tav. 132. S.p.; voi. Ili: Secolo XVIII-XX e appendici, 1980, in 8, pp. IX-632, tav. 102. S.p.
La città toscana, tanto legata all'industria tessile, e a quella laniera in specie, conosciuta nel mondo culturale per i capolavori artistici custoditi nella cattedrale di Santo Stefano, con questa pregevole opera in 3 volumi, realizzata grazie alla tradizionale sensibilità e all'apertura della Cassa di risparmi e depositi, pone le basi, riprendiamo il senso della conclusione della presentazione di Silvano Bambagioni, presidente dell'istituto finanziatore, per guardare al sempre più prossimo Duemila, forte, quasi superba di un passato prestigioso e pieno di luci.
I tre volumi, densi per il loro contenuto aggiornato e scientificamente accreditatissimo e brillanti per l'abbondante corredo di illustrazioni fotografiche e di carte topografiche, riportano, secondo un disegno logico e naturale, contributi ordinati cronologicamente.
Primo è il saggio di Giuseppe Nuti sulle origini della città, in parte fantastiche, in parte sorrette da basi archeologiche concrete, seguito da quelli di Renzo Fantappiè sul Medioevo più remoto e di Emilio Cristiani sul periodo comunale. Guido Pampaloni ed ancora Giuseppe Nuti esaminano e ripercorrono le vicende di Prato dal Trecento al Cinquecento al periodo mediceo, ricco di spunti storici, sociali, di costume e di vita religiosa e culturale mentre Arnaldo d'Addario affronta il primo periodo lorenese e la parentesi napoleonica, che assieme rivelano alcune originalità della storia pratese, mai isolata dalle vicende europee.
Chiude, con il periodo di nostra competenza, Cosimo Ceccuti. H docente fiorentino si trovava di fronte a momenti brevi nel loro sviluppo cronologico e ancora più brevi, considerata la cornice locale del quadro, ma di peso enorme nello sviluppo generale della società. Ceccuti è riuscito, ma ciò non costituisce che una conferma del suo valore scientifico, a dominare Pardua materia e a dettare delle pagine solide e lucide sul passaggio della città dal clima quieto e ovattato del regime granducale a quello più vivo, più mosso ed animato dello Stato italiano. Prato, però, ha vissuto questi anni in maniera particolare e singolare, perché nella città sono esplosi, via via più importanti e caratterizzanti, l'industria ed il commercio collegato, senza che questa novità provocasse squilibri e scompensi.
La metamorfosi del centro sulle rive del Bisenzio è stata larga e profonda e Ceccuti la fa rivivere con giusta ampiezza e saggia misura di toni.
II terzo volume è chiuso da tre contributi, sul dialetto (P. Fiorelli), sulle arti figurative (G. Marchini) e sui più recenti momenti della economia pratese (G. Lorenzoni).
VINCENZO G. PACIFICI
Linci NATOLI (William Gali), Storia di Sicilia, II edizione a cura e con nota introduttiva di S. MASSIMO GANCI; Palermo, Flaccovio, 1979, in 8, pp. 375. L. 10.000.
Hiproponendo quest'opera di Luigi Natoli,') pubblicata nel 1935 dall'editore Ciani e scritta circa un ventennio prima, Massimo Ganci sottolinea, nella nota introduttiva,
i) Di Natoli l'Editore Flaccovio riproduce: / Beati Paoli, introduzione di IL Eco, note storiche e bio bibliografiche di R. LA DUCA, 1971, pp. 796, 2 voli.; Coriolano della Fioretta, introduzione e note di R. LA DUCA, 1972, pp. 1100, 2 voli.; Calvello il bastardo, a cura di G. MORMILE, 1973, pp. 560; Cagliostro, aggio introduttivo di V. TITONE, 1974,